Diabete di tipo 2: scoperto un legame con la plastica

Silvia Camarda A cura di Silvia Camarda

È meglio utilizzare le bottiglie di vetro che di plastica, che contiene il bisfenolo A, una sostanza che sembra aumentare il rischio di diabete di tipo 2

Diabete di tipo 2: scoperto un legame con la plastica

Il bisfenolo A, una sostanza chimica usata per produrre contenitori da asporto e bottiglie di plastica, potrebbe aumentare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori del Baker and Diabetes Institute di Melbourne che ha pubblicato di recente la ricerca su Environmental Health Perspectives.

755 individui studiati per 9 anni

Il campione esaminato è stato sottoposto a molteplici analisi chimico-cliniche nell’arco dei 9 anni, tra cui la ricerca del bisfenolo A (BPA) nelle urine, che comunemente è presente nel 95% delle persone. All’inizio della ricerca sono stati registrati i livelli di BPA.
Ciò che è emerso è che chi aveva livelli più alti di BPA presentava un rischio doppio di ammalarsi di diabete di tipo 2, rispetto a chi li aveva più bassi. Per questo motivo, Diana Magliano, l’epidemiologa coordinatrice della ricerca, consiglia di evitare l’utilizzo di contenitori da asporto e delle bottiglie di plastica contenenti BPA, preferendo l’uso di bottiglie d’acqua in metallo.

Diabete e Bisfenolo A

Con il diabete le cellule non rispondono più all’insulina, l’ormone che controlla la quantità di zucchero che le cellule devono ricevere dal sangue. Di conseguenza, si verifica un accumulo di zucchero nel sangue, che può portare a malattie cardiovascolari come ictus, infarto o disturbi renali o ancora, lesioni oculari.
Questo studio dimostra che il BPA interferisce, proprio, con il controllo dello zucchero nel sangue poiché si unisce ai recettori ormonali nel fegato, modificando la regolazione dell’insulina, fino a provocare una resistenza insulinica.

 

 

 
 
 

Da sapere!

La resistenza insulinica (o insulino-resistenza) avviene quando le cellule dell’organismo perdono la sensibilità all’azione dell’insulina. In questo caso lo zucchero (glucosio) non è più assorbito dalle cellule, ma rimane nel sangue.

 

Fonti / Bibliografia

  • Dianna MaglianoDianna has worked for over ten years in epidemiology, the majority in diabetes and obesity research.
Pubblicato il 23.12.2019 Aggiornato il 23.12.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Radiografia ad inizio gravidanza: è pericoloso?

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti