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La morte a Palermo di una bambina di 4 anni ha riportato l’attenzione sulla difterite, una malattia oggi rarissima in Italia, che nel nostro Paese non causava decessi da oltre trent’anni grazie all’efficacia della profilassi di massa. Secondo quanto riferito dai sanitari, la piccola non era stata vaccinata contro la difterite. I genitori avevano scelto di non immunizzarla a causa di timori legati a presunte e scientificamente smentite correlazioni tra vaccini e autismo.
Mentre si attendono le conferme definitive dell’Istituto Superiore di Sanità sulle cause del decesso, questo dramma rappresenta un doloroso richiamo per tutte le famiglie sull’importanza della prevenzione primaria nell’infanzia.
La difterite è infatti una malattia infettiva acuta causata da ceppi tossigeni del batterio Corynebacterium diphtheriae. Colpisce soprattutto le vie respiratorie superiori e può iniziare con sintomi apparentemente comuni, come mal di gola, febbricola e debolezza, per poi provocare la formazione di una caratteristica pseudomembrana nella gola e, nei casi più gravi, complicanze a carico di cuore, sistema nervoso e altri organi.
Come si prende
La difterite si trasmette principalmente da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie emesse con tosse, starnuti o parlando, soprattutto quando c’è un contatto ravvicinato con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche attraverso il contatto diretto con secrezioni del naso e della gola o, nel caso della difterite cutanea, con le lesioni della pelle. Più raramente, il batterio può essere trasmesso attraverso oggetti contaminati da poco tempo da secrezioni infette.
Un elemento di forte rischio è rappresentato dai portatori sani. Molte persone possono ospitare il batterio nel proprio organismo e trasmetterlo ad altri pur rimanendo completamente asintomatiche. Questo significa che il patogeno può circolare silenziosamente, trovando terreno fertile e pericoloso proprio nei soggetti non protetti, come i bambini non vaccinati o con un ciclo vaccinale incompleto.
Sintomi
I sintomi della difterite respiratoria compaiono generalmente 2-5 giorni dopo il contagio e, nelle fasi iniziali, possono essere poco specifici e ricordare quelli di una comune infezione delle vie respiratorie:
- mal di gola e difficoltà a deglutire
- febbre generalmente lieve
- notevole spossatezza
- ingrossamento dei linfonodi del collo
Nel giro di pochi giorni può comparire nella gola e sulle tonsille una caratteristica pseudomembrana bianco-grigiastra aderente ai tessuti. Questa formazione tende a estendersi, ostacolando gravemente la respirazione e la deglutizione. Nei casi più gravi si può osservare un forte rigonfiamento del collo (noto storicamente come “collo taurino”) e possono comparire raucedine, difficoltà respiratoria e altri segni di ostruzione delle vie aeree.
La pericolosità della difterite non si limita all’ostruzione locale. La vera minaccia è la potente tossina prodotta dal batterio, che entrando nel flusso sanguigno può danneggiare in modo irreversibile il muscolo cardiaco (miocardite) e le fibre nervose (paralisi muscolari).
È quindi importante non aspettare la comparsa della pseudomembrana per rivolgersi al medico: in presenza di sintomi compatibili, soprattutto in un bambino non protetto dalla vaccinazione, è necessario un tempestivo accertamento sanitario.
Il vaccino anti-difterite
La vaccinazione è la principale e più efficace forma di prevenzione della difterite. Il vaccino non contiene il batterio responsabile della malattia, ma una forma inattivata della sua tossina, chiamata anatossina difterica. Questa componente stimola le difese immunitarie a produrre gli anticorpi necessari senza causare alcun sintomo della malattia. Oggi il vaccino viene somministrato generalmente in combinazione con altri vaccini: nei primi mesi di vita è incluso nell’esavalente, che protegge anche da tetano, pertosse, poliomielite, epatite B e Haemophilus influenzae di tipo b.
Il calendario del Ministero della Salute prevede una precisa pianificazione temporale:
- ciclo di base: 3 dosi entro il primo anno di vita (al 3°, 5° e 11° mese)
- primo richiamo: a 5-6 anni di età
- secondo richiamo: tra gli 11 e i 12 anni
- mantenimento: un richiamo raccomandato ogni 10 anni in età adulta per conservare l’immunità.
In Italia, questa vaccinazione è obbligatoria e gratuita per tutti i minori da 0 a 16 anni. L’ampia copertura raggiunta nel secolo scorso ha reso la difterite una rarità, ma il recente caso di cronaca dimostra che l’abbassamento della guardia può far riemergere pericoli che consideravamo superati.
Vaccino anti-difterite: quando si fa, dosi ed effetti indesiderati
Le cure
La difterite richiede un trattamento tempestivo in ambiente ospedaliero perché la malattia può evolvere rapidamente e la tossina prodotta dal batterio può provocare complicanze anche gravi.
La terapia si basa su due pilastri fondamentali:
- antibiotici specifici mirati a eradicare il batterio e a bloccare tempestivamente la catena di contagio verso altre persone
- antitossina difterica, un siero immunologico che neutralizza la tossina libera presente nel sangue prima che possa legarsi agli organi vitali.
L’antitossina è tanto più efficace quanto più viene somministrata precocemente; per questo motivo non si dovrebbe attendere la conferma definitiva degli esami di laboratorio prima di iniziare il trattamento quando il quadro clinico fa sospettare la difterite.
Nei casi più severi può essere necessario un trattamento di supporto per mantenere libere le vie respiratorie e sostenere le funzioni degli organi colpiti.
Poiché la difterite è una malattia altamente contagiosa, la gestione del caso comprende inoltre misure di isolamento e la valutazione delle persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente, che possono essere sottoposte a controlli, profilassi antibiotica e verifica dello stato vaccinale.
La medicina moderna offre quindi cure mirate, ma la difterite resta un’infezione dall’evoluzione rapidissima e imprevedibile. La scelta d’amore e di responsabilità più efficace per tutelare i propri figli e l’intera comunità rimane la puntualità nel percorso vaccinale.
Scopri qui tutto il calendario vaccinale per i bambini
Immagine di copertina di SHVETS production da Pexels
In breve
La difterite è una malattia infettiva potenzialmente letale che coinvolge le vie respiratorie; in Italia è stata praticamente eradicata grazie al vaccino, obbligatorio e somministrato gratuitamente a tutti i minori da 0 a 16 anni.
