Fumare rafforza i superbatteri

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci Pubblicato il 19/09/2019 Aggiornato il 19/09/2019

Un nuovo studio scientifico scopre il meccanismo che collega il fumo ai superbatteri: il fumo muta il Dna del batterio, facendolo diventare più aggressivo e persino resistente agli antibiotici

Fumare rafforza i superbatteri

Che il fumo faccia male lo sanno tutti ma ora si è scoperto un nuovo effetto negativo: altera in peggio i batteri, trasformandoli in superbatteri. Si è riusciti a provare che la sigaretta aumenta la capacità di questi superbatteri di resistere ai farmaci, rendendoli più invasivi e resistenti agli antibiotici.

Studiato lo statilococco aureo

A mettere in luce il meccanismo attraverso cui fumare può rendere difficile guarire da infezioni varie è stato uno studio sullo stafilococco aureo, un batterio molto comune e presente nel naso e nella faringe. La ricerca è stata condotta dall’università di Bath, Gran Bretagna, e pubblicata su Scientific Reports.

Batteri più forti

Si sapeva che il fumo abbia l’effetto di danneggiare le difese contro le infezioni, ma finora non era chiaro il meccanismo. Per colmare questa lacuna, il nuovo studio ne ha esaminato l’effetto sullo stafilococco aureo, batterio che può causare polmoniti, sempre più difficili da curare e potenzialmente letali, a causa della diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici comunemente prescritti. Nel nuovo studio, condotto in laboratorio, i ricercatori hanno esposto al fumo di sigaretta sei dei più comuni ceppi resistenti alla meticillina e hanno notato che, a seguito dell’esposizione, alcuni sono diventati più invasivi e persistenti, insomma dei superbatteri.

Muta il Dna

Analizzando il meccanismo, si è visto che il fumo aveva l’effetto di “Mutare il Dna del batterio a un ritmo molto più veloce del normale, facendo emergere piccole colonie altamente invasive, difficili da eliminare e collegate a infezioni croniche”, spiega Maisem Laabei, ricercatore presso l’Università di Bath, nel Regno Unito, autore della ricerca. “Le condizioni stressanti imposte dal fumo – conclude – inducono risposte nelle cellule microbiche che portano all’adattamento a condizioni difficili, con l’effetto netto di aumentare la virulenza e il potenziale di infezione”.

 

Da sapere!

Il fumo è responsabile di circa 7 milioni di vittime ogni anno nel mondo, collegate a tumori, malattie cardiovascolari e respiratorie.

 

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