Gastroenterite

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Cos’è la gastroenterite?
È una malattia infiammatoria dell’apparato digerente frequente nell’infanzia, anche nei lattanti. Il bambino presenta vomito e diarrea? Potrebbero essere appunto i sintomi di una gastroenterite.
Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente, ma nemmeno di prendere la situazione sottogamba. La gastroenterite, infatti, non va sottovalutata perché può essere molto debilitante.
La gastroenterite è una malattia caratterizzata da un’infiammazione del tratto gastrointestinale, tanto dello stomaco quanto dell’intestino tenue. Può essere acuta oppure cronica.
Si tratta di una malattia che interessa soprattutto i bambini, anche molto piccoli, ma nemmeno gli adulti ne sono immuni.
Le cause
Nella maggior parte dei casi, la gastroenterite dei bambini è di tipo virale. Gli agenti più frequentemente responsabili della malattia sono i Rotavirus, i Calicivirus, l’Adenovirus enterico e gli Astrovirus.
I più comuni in assoluto sono i Rotavirus che, rispetto agli altri microrganismi che causano gastroenterite, provocano un maggior numero di scariche, dolori addominali più intensi e febbre più elevata, e sono altamente contagiosi.
Solo in una minoranza di casi, la gastroenterite è di origine batterica. Questa forma di malattia è più comune quando si viaggia in Paesi lontani, dove si possono mangiare alimenti o bere acqua contaminati da batteri come la Salmonella o l’Escherichia coli. In Italia, ciò accade difficilmente, a maggior ragione se si controlla l’alimentazione del piccolo.
Infine, specialmente dopo i due-tre anni, gli agenti responsabili possono essere i protozoi, più conosciuti come “vermi”.
Come si trasmette 
Quasi sempre, la trasmissione avviene per via oro fecale, attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate oppure attraverso la manipolazione di oggetti infettati. Il periodo di incubazione dura da uno a tre giorni.
La maggior parte delle gastroenteriti virali colpisce bambini piccoli, di età compresa fra i 12 e i 36 mesi. I bimbi che frequentano l’asilo nido e la scuola dell’infanzia sono quelli più a rischio, perché i contatti ravvicinati favoriscono la trasmissione dei virus responsabili.
Questo, unito al fatto che il freddo può essere una concausa della malattia, spiega perché nei climi temperati le infezioni si verificano soprattutto durante i mesi invernali.
Come riconoscere la gastroenterite?
Il segnale più caratteristico della gastroenterite consiste nella diarrea liquida, accompagnata da crampi all’addome, nausea e vomito. 
Questi disturbi compaiono all’improvviso e, in genere, si risolvono dopo qualche giorno.
I sintomi: vomito e diarrea
Essendo un’infiammazione della mucosa di stomaco e intestino, causa principalmente sintomi a carico di questi due organi. I più comuni sono diarrea, nausea e vomito. La diarrea è di tipo acquoso: raramente contiene muco o tracce di sangue.
A questi disturbi caratteristici se ne possono associare altri più generici, come febbre (molto frequente), dolori addominali, mal di testa e dolori muscolari.
I sintomi della gastroenterite, specialmente la diarrea, possono durare anche diversi giorni, esponendo il piccolo a un rischio abbastanza elevato di disidratazione e debolezza.
Le cure: riposo e liquidi
Indipendentemente dalle cause scatenanti, la gastroenterite è facilmente riconoscibile: al pediatra basta sentire la descrizione dei sintomi per capire se il piccolo ne è affetto. In questo caso non prescriverà cure particolari, ma più che altro darà indicazioni utili.
Innanzitutto, è importante che il piccolo beva in abbondanza per evitare il rischio di disidratazione dovuto alle scariche e al vomito. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare anche apposite soluzioni elettrolitiche che sostituiscono i liquidi e i sali minerali persi (si acquistano in farmacia).
Per quanto riguarda la dieta, è bene che il piccolo segua una dieta “in bianco” ad azione leggermente astringente. 
Spesso sono molto utili i probiotici (fermenti lattici), che riequilibrano la flora batterica intestinale e combattono la diarrea.
Si può prevenire con la vaccinazione?
Per prevenire la gastroenterite da Rotavirus si può ricorrere a due appositi vaccini, da somministrare per via orale (uno in due e l’altro in tre dosi).
Al momento in Italia non sono offerti gratuitamente perché non esiste chiarezza sul reale bilancio fra costi e benefici. Tuttavia, molti pediatri li consigliano.
Consigli per i genitori
I genitori devono tenere a riposo il bambino e farlo bere il più possibile, per evitare che le scariche liquide e il vomito provochino una forma di disidratazione. Vanno bene acqua, tisane, tè, succhi di frutta.
La dieta del piccolo deve inoltre prevedere alimenti leggeri e leggermente astringenti come riso, patate, carote bollite, mele crude e banane.
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