Glaucoma: dall’analisi dei geni coinvolti prevenzione e diagnosi più facile

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili

I ricercatori hanno individuato ben 107 geni legati al glaucoma e presto sarà possibile sottoporsi a un test per valutare la sua insorgenza

Glaucoma: dall’analisi dei geni coinvolti prevenzione e diagnosi più facile

Il glaucoma è una grave malattia che causa una progressiva perdita della vista e, se trascurato, può portare a cecità. Si tratta, infatti, della principale causa di cecità al mondo. Ma, partendo da 107 geni che sembrano essere correlati al problema, una ricerca australiana sembra aver trovato il modo per predirlo e permettere di curarsi con tempestività.

Un problema per oltre 76 milioni di persone

Il glaucoma è una malattia che colpisce il nervo ottico, ed è diagnosticabile attraverso la misurazione dei livelli di pressione degli occhi. Il problema è che il 50% di chi ne soffre non sa di averlo e, al momento, non esiste la possibilità di predirne l’insorgenza. E così, spesso, quando viene individuato, il nervo ottico ha già riportato danni irreversibili. Un problema non da poco, visto che non esistono cure, ma la sua progressione può solo essere rallentata o stoppata. Inoltre, le proiezioni stimano che entro la fine del 2020 il glaucoma interesserà circa 76 milioni di persone in tutto il mondo.

Il ruolo della genetica

Ad aprire una speranza arriva però un test genetico messo a punto dai ricercatori australiani del QIMR Berghofer Medical Research Institute e della Flinders University, guidati dal professor Stuart MacGregor. Il test, come riporta na ricerca pubblicata dalla rivista Nature Genetics, ha esaminato il Dna di un macrocampione, individuando ben 107 geni legati al rischio di ammalarsi di glaucoma.

Un test sperimentale

Partendo da questi geni, gli studiosi hanno messo a punto un test sperimentale su base genetica poligenica che sembrerebbe permettere di individuare chi corre maggiori rischi di ammalarsi di glaucoma. Un’alta percentuale di rischio espressa dal test non indica però necessariamente che si verrà colpiti da glaucoma, ma può permettere di tenere monitorata la situazione e valutare periodicamente una eventuale evoluzione.

Come sottolineato da Jamie Craig, del dipartimento di Oftalmologia della Flinders University, la diagnosi precoce è fondamentale e i risultati della ricerca fanno ben sperare per rendere, tramite un semplice prelievo del sangue, il test sul glaucoma disponibile a tutte le persone che hanno superato i 50 anni. Sarà poi possibile personalizzare le cure in base alle percentuali di rischio, con evidenti e sostanziali benefici per i pazienti e per il sistema sanitario.

Da queste basi, i ricercatori puntano ora ad ampliare il progetto denominato “Genetics of Glaucoma” andando ad analizzare il Dna di altre 20mila persone con una pregressa familiarità per il glaucoma. L’intento è quello di individuare ulteriori geni responsabili della malattia e rendere il test predittivo sempre più preciso.

 

 
 
 

Da sapere!

Circa il 3% della popolazione rischia di andare incontro la glaucoma superati il 65 anni di età.

 

Fonti / Bibliografia

  • Stuart MacGregor - QIMR BerghoferStatistical Genetics, glaucoma, cancer,Breast cancer,colorectal cancer,Endometrial cancer,Leukemia,Lymphoma,Lung cancer,Oesophageal cancer,ovarian cancer,pancreatic cancer,prostate cancer,skin cancer,Chronic Disorders,Endometriosis,Eye Disease,Mental Health,Addiction,Mood disorders,Psychotic Disorders
  • Multitrait analysis of glaucoma identifies new risk loci and enables polygenic prediction of disease susceptibility and progression | Nature GeneticsGlaucoma, a disease characterized by progressive optic nerve degeneration, can be prevented through timely diagnosis and treatment. We characterize optic nerve photographs of 67,040 UK Biobank participants and use a multitrait genetic model to identify risk loci for glaucoma. A glaucoma polygenic risk score (PRS) enables effective risk stratification in unselected glaucoma cases and modifies penetrance of the MYOC variant encoding p.Gln368Ter, the most common glaucoma-associated myocilin variant. In the unselected glaucoma population, individuals in the top PRS decile reach an absolute risk for glaucoma 10 years earlier than the bottom decile and are at 15-fold increased risk of developing advanced glaucoma (top 10% versus remaining 90%, odds ratio = 4.20). The PRS predicts glaucoma progression in prospectively monitored, early manifest glaucoma cases (P = 0.004) and surgical intervention in advanced disease (P = 3.6 × 10−6). T...
  • Flinders University - Adelaide, South Australia - Flinders UniversityFlinders is a leading international university in Australia with a record of excellence and innovation in teaching
Pubblicato il 11.3.2020 Aggiornato il 11.3.2020
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Menopausa: quali alimenti per l’energia e il buon umore?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Rosa Lenoci

Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Difficoltà ad avere un secondo figlio

16/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale.   »

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Fai la tua domanda agli specialisti