Glaucoma: un italiano su 2 non sa di averlo

Luciana Pellegrino A cura di Luciana Pellegrino

Torna dal 10 al 16 marzo la Settimana Mondiale del Glaucoma, giunta all’11ª edizione. Tante iniziative e visite gratuite per sensibilizzare l'attenzione verso un serio problema degli occhi spesso ignorato

Glaucoma: un italiano su 2 non sa di averlo

Il glaucoma è una malattia degli occhi che colpisce il nervo ottico, danneggiando gravemente la vista fino a causare la cecità e aumenta il numero di incidenti stradali e cadute. Interessa un milione di italiani, eppure 1 nostro concittadino su 2 non sa di averlo. Per sensibilizzare l’attenzione su questa grave malattia degli occhi torna la Settimana Mondiale del Glaucoma dal 10 al 16 marzo, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus, in collaborazione con la Società Oftalmologica Italiana (SOI) e la Società Italiana Glaucoma (SIGLA). In tutta Italia saranno offerte migliaia di visite gratuite per chi non è mai stato dall’oculista.

Danni permanenti

La causa principale che provoca il glaucoma è l’aumento della pressione intraoculare. Seguono poi fattori secondari neurodegenerativi e vascolari. Se non diagnosticato in tempo, il glaucoma può arrecare danni permanenti alla vista: dal restringimento del campo visivo alla miopia fino alla totale cecità, con conseguenze serie nella vita sociale e lavorativa.

Conseguenze sulla qualità della vita

Il professor Carlo Nucci, direttore dell’Unità operativa di oculistica del Policlinico di Roma Tor Vergata, spiega che inizialmente il campo visivo viene danneggiato in modo parziale; quindi, chi soffre di glaucoma riesce ancora a vedere bene. A lungo andare, però, quando la malattia progredisce e il campo visivo si restringe sempre più, la percezione dello spazio diminuisce e nascono le prime difficoltà nella vita di tutti i giorni con difficoltà a orientarsi nello spazio e guidare, un aumento di cadute e incidenti stradali.

Come prevenire la malattia

Prevenzione e diagnosi precoce sono le prime armi per contenere gli effetti del glaucoma, poiché si tratta di una malattia che ai primi stadi può essere asintomatica, cioè priva di sintomi. Tramite una diagnosi accurata che consiste nel controllare spesso la vista, misurando i difetti del campo visivo, le fibre del nervo ottico e la pressione intraoculare è possibile ridurre le conseguenze di questa patologia. Oltre alla riduzione della pressione intraoculare con specifici colliri, esistono altre strategie curative per prevenire il glaucoma come la neuroprotezione, che agisce sulla cellula neuronale, contrastandone la morte in maniera progressiva.

 

 
 
 

Da sapere!

 
Il glaucoma colpisce 55 milioni di persone nel mondo. I soggetti più a rischio sono gli over 40 con miopia alta e quelli che hanno un parente che ha sofferto o soffre di questa malattia.

Pubblicato il 6.3.2019 Aggiornato il 7.3.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti