Hiv: molti ce l’hanno e non lo sanno

Laura de Laurentiis A cura di Laura de Laurentiis Pubblicato il 25/06/2018 Aggiornato il 01/08/2018

Da uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità è emerso che sono circa seimila le persone contagiate dall’Hiv senza saperlo. Tanti pericoli

Hiv: molti ce l’hanno e non lo sanno

Si stima che in Italia siano 12-18 mila le persone con Hiv (virus dell’immunodeficienza umana) non ancora diagnosticato e che in addirittura seimila di queste l’Aids si sia già conclamata, ovvero la sindrome da immunodeficienza acquisita, che si sviluppa dopo un arco di tempo variabile in conseguenza dell’ingresso nell’organismo dell’ Hiv.

L’identikit dei contagiati

Questi numeri sconcertanti sono emersi da uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità (ISS) e pubblicato sulla rivista medica ‘Eurosurveillance’. Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell’ISS, ha affermato che la ricerca in questione ha messo in luce, oltre al numero delle persone infette che ancora non hanno una diagnosi, anche le loro caratteristiche.

Soprattutto maschi

Secondo lo studio, effettuato sulla base di un modello elaborato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), le persone  con Hiv in fase avanzata sono soprattutto maschi (82,8%) che hanno contratto il virus per via sessuale: sia attraverso rapporti eterosessuali (33,4%), sia attraverso rapporti sessuali con altri uomini (35%). La prevalenza dei casi non diagnosticati Hiv in fase avanzata (condizione che si evince dalla conta dei linfociti CD4, che risultano inferiori a 350 cell/μL) è 11,3 casi per 100.000 abitanti, con forti differenze da regione a regione: si va da 0,7 casi per 100.000 abitanti in Calabria a 20,8 in Liguria.

I rischi della diagnosi tardiva

La diagnosi tardiva dell’infezione ha conseguenze negative non solo per la persona colpita dall’ Hiv, che non ricevendo cure adeguate mette a rischio la propria vita, ma anche per la popolazione, per via del pericolo di contagio. Chi non sa di essere sieropositivo o, addirittura, di avere l’Aids conclamata, può infatti trasmettere il virus ad altri con maggiore facilità, in quanto può non preoccuparsi di adottare tutte le precauzioni possibili in caso di rapporti sessuali (prima tra tutte, l’impiego del profilattico). Va detto anche che le persone che scoprono di essere sieropositive quando l’Aids si è già manifestata rispondono in modo insufficiente alle terapia con gli antiretrovirali (i farmaci che combattono l’ Hiv)  e richiedono trattamenti più complessi e costosi.

 

 

Da sapere!

L’Istituto Superiore di Sanità ha istituito il numero verde 800 861 061 , cui ci si può rivolgere per avere informazioni sull’Aids, sulle cure, sugli esami da fare per la diagnosi.

 

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