Il Covid-19 colpisce anche il sistema nervoso

Luce Ranucci A cura di Luce Ranucci

Gli “effetti collaterali” del Covid-19 sul sistema nervoso sono tanti e vanno dal mal di testa ai disturbi della memoria fino a crisi epilettiche. Si stanno studiano le cause in tutto il mondo

Il Covid-19 colpisce anche il sistema nervoso

Gli effetti del Covid-19 sul sistema nervoso sono ormai confermati da centinaia di studi e costituiscono una delle principali sfide per la salute pubblica presente e futura. Gli effetti sono di varia natura: mal di testa, disturbi della memoria, stress, ansia, encefaliti, ictus e crisi epilettiche.

Le prime conseguenze neurologiche del Sars-CoV-2 arrivarono dagli ospedali di Wuhan già a febbraio/marzo 2020 e da allora molti lavori sono stati prodotti in tutto il mondo, incluso quello che ha esaminato 1.760 pazienti Covid ricoverati a Bergamo, epicentro della prima ondata, nei quali si sono osservati 137 casi (l’8%) di complicanze neurologiche severe.

Un legame approfondito in tutto il mondo

Il professor Gioacchino Tedeschi, professore di neurologia all’università degli studi della Campania e presidente della Sin (Società italiana di neurologia), conferma infatti che in tutto il mondo, e anche da parte della stessa Sin, si stanno portando avanti progetti di ricerca e studi clinici per indagare in maniera approfondita sul legame tra Covid-19 e sistema nervoso, anche per mettere a punto protocolli clinici che aiutino a intervenire tempestivamente.

Long Covid

Uno degli aspetti più dibattuti riguarda i sintomi persistenti e noti come Long Covid, quindi una malattia che dura a lungo, ben oltre la normale infezione. In alcune persone il Covid-19 provoca conseguenze a lungo termine che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Circa una persona su cinque positive al Covid-19 sviluppa dei sintomi di durata maggiore o uguale a 5 settimane. La Fondazione GIMBE ha realizzato la sintesi in lingua italiana delle linee guida del National Institute for Health and Care Excellence per la diagnosi e trattamento della long term Covid-19.

Lo studio italiano

Un nuovo studio è stato avviato, ma non ancora concluso, dall’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Milano e l’Istituto Auxologico di Milano, che vede la partecipazione di 50 Neurologie italiane, tra cui quella di Brescia. Su 165 pazienti ricoverati a Brescia con Covid medio grave, sottolinea il direttore della Clinica Neurologica Alessandro Padovani  “Il 70% riferisce disturbi neurologici a distanza di 6 mesi dalla dimissione. Tra i sintomi più riportati vi sono stanchezza cronica (34%), disturbi di memoria e concentrazione (32%), disturbi del sonno (31%), dolori muscolari (30%), disturbi della vista e testa vuota (20%). Inoltre, disturbi depressivi o ansiosi sono presenti in oltre il 27% del campione”.

 

 
 
 

Da sapere!

 

Per un italiano su tre, indipendentemente dall’età, la fonte di stress principale in questo ultimo anno è stata la salute, percentuale che arriva al 40% tra le donne. In particolare, è proprio la paura del Covid-19 a creare ansia e disagi psicologici: si teme di ammalarsi o che il virus colpisca i propri cari. Non manca, tra le preoccupazioni, anche quella per il lavoro, che affligge un italiano su quattro, soprattutto tra gli uomini (28%), con particolare riferimento ai timori per le prospettive future.

 

Pubblicato il 23.4.2021 Aggiornato il 23.4.2021
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