Il tumore al seno si previene anche in cucina

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi

Scoperto che il soffritto a base di aglio e cipolla, consumato più volte al giorno, riduce del 67% il rischio di tumore al seno. Ecco perché

Il tumore al seno si previene anche in cucina

Cipolla e aglio sono noti per le proprietà protettive di cuore e arterie, grazie all’allicina, a vitamine e antiossidanti, ma se consumati insieme nel soffritto, possono addirittura avere un potente effetto protettivo contro il tumore al seno.

Lo studio americano

Gli effetti positivi derivanti dal consumo di aglio e cipolla nella prevenzione delle malattie, tra cui alcuni tumori, erano già noti da tempo Ma ora una nuova ricerca ha dimostrato come questi due semplici alimenti potrebbero avere un’azione preventiva perfino contro il tumore al seno, soprattutto se cucinati insieme nel soffritto. Secondo lo studio, pubblicato su Nutrition and Cancer, condotto da Gauri Desai, epidemiologa della University of Buffalo, consumare il soffritto più di una volta ogni giorno riduce il rischio di contrarre il tumore del 67%. La ricerca ha coinvolto quasi 800 donne portoricane, di cui 483 sane e 317 con un tumore.

 Perché il soffritto

 Lo studio ha dimostrato che i benefici di aglio e cipolla sono maggiori se  consumati sotto forma di soffritto. Il motivo è presto detto. Gli studiosi hanno, infatti, provato che gli effetti benefici derivino dalle molecole che vengono sprigionate durante la modalità di cottura, tra cui i composti organici solforati, come l’allicina.

 La scelta non è stata casuale

 I ricercatori hanno scelto di esaminare le donne portoricane per un motivo ben preciso. A Porto Rico (dove i tassi di tumore al seno sono più bassi rispetto agli Stati Uniti), infatti, si consumano quantità maggiori di cipolle e aglio rispetto a Europa e Stati Uniti, soprattutto sotto forma di soffritto. Cipolla e aglio, oltretutto, vengono utilizzati per preparare il guisos, (uno stufato), nonché piatti a base di fagioli e riso.

 
 
 

Da sapere!

Nella cottura a caldo, per trarne i maggiori benefici, gli spicchi di aglio devono essere tagliati o schiacciati e lasciati riposare per una decina di minuti prima dell’utilizzo. In questo modo, l’allicina contenuta all’interno degli spicchi può essere totalmente “liberata”. Se, invece, l’aglio  viene usato a freddo, l’allicina si libera durante la preparazione. 

 

Pubblicato il 18.11.2019 Aggiornato il 18.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti