Infezioni sessuali: in Italia è boom di hiv

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Hiv al primo posto, a ruota sifilide, clamidia e condilomi. Le infezioni sessuali nel nostro Paese stanno facendo registrare un aumento preoccupante

Infezioni sessuali: in Italia è boom di hiv

A volte ritornano… E in questo caso, bisogna aggiungere purtroppo. Sono le infezioni sessuali che sembravano scomparse. L’attenzione era scemata, perché i casi si erano ridotti drasticamente. Oggi. invece, è di nuovo boom. Non solo. In Italia sale anche la percentuale di sieropositivi: nel 2016 la prevalenza di hiv è stata circa settantacinque volte più alta rispetto a quella stimata nella popolazione generale. Lo afferma l’ultimo rapporto del Centro operativo aids (Coa) dell’Istituto superiore di sanità.

Hiv e non solo

Ma non è soltanto l’Hiv a far paura. Secondo i dati, nel 2016 sono aumentati del 70% circa i casi di sifilide rispetto ai 1.026 del 2015; raddoppiati rispetto al 2010 i casi di infezione da Chlamydia e triplicati quelli di condilomi ano-genitali, provocati dal papilloma virus.

Donne più colpite

La geografia delle infezioni sessuali per fasce di età vede al primo posto le giovani donne tra i 15 e i 24 anni. Altro dato da non sottovalutare e che emerge dalla ricerca è che dal 2010 le Infezioni sessualmente trasmesse sono aumentate  soprattutto nei maschi che fanno sesso con maschi (Msm) e che la percentuale di soggetti testati per hiv è diminuita dal 2005 al 2016, evidenziando come sia ormai diffusa l’opinione che questa infezione non costituisca più un rischio reale.

Il parere dell’esperto

“Il boom delle infezioni trasmesse attraverso i rapporti sessuali – afferma Barbara Suligoi, responsabile del COA – ci fa capire che è necessario prendere urgenti misure per favorire la diagnosi e il trattamento precoce. È essenziale facilitare l’accesso ai servizi sanitari e incrementare le attività di informazione (far conoscere sintomi, segni e complicanze delle Ist), favorire la diagnosi precoce di Chlamydia trachomatis attraverso l’offerta del test a donne giovani, anche asintomatiche, promuovere la proposta del test hiv tra le persone attraverso un counseling mirato, sostenere la prevenzione favorendo la vaccinazione anti-epatite B, anti-epatite A e anti-Hpv”.

 

 
 
 

Da sapere!

Il preservativo è il mezzo più sicuro per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmissibili e va usato in occasione di ogni rapporto sessuale.

 

Pubblicato il 14.11.2018 Aggiornato il 14.11.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti