Influenza 2025, picco superato: sintomi, durata e cure secondo il virologo Pregliasco

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo, con la consulenza di Angela Bruno, Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia

No a farmaci non necessari, sì ai medicinali giusti quando servono e a buone norme di comportamento per evitare la diffusione del virus. Ecco i suggerimenti del virologo Fabrizio Pregliasco per affrontare l'influenza 2024-2025.

Influenza 2025, picco superato: sintomi, durata e cure secondo il virologo Pregliasco

L’influenza 2025, secondo quanto dicono gli esperti, è abbastanza aggressiva: può accompagnarsi anche con l’ultima variante del Covid-19 e colpirà un elevato numero di persone, bambini compresi. Secondo quanto emerso dai dati della sorveglianza epidemiologica delle sindromi simil-influenzali, si registra un calo dei casi nella quinta settimana del 2025 (27 gennaio-2 febbraio): da 1.023.770 a 973mila circa, come riportato da RespiVirNet, il Sistema di Sorveglianza Integrata coordinata dall’ISS con il sostegno del Ministero della Salute.

I più piccoli sono particolarmente esposti all’influenza, perché il loro sistema di difese è ancora in via di formazione. Se ne è parlato nel corso dell’evento “Tra vecchie e nuove ‘influenze’: come il Covid-19 influenzerà ancora la diffusione e la gestione dei virus stagionali”, in cui sono stati commentati i dati emersi dalla recente ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione.

Vediamo dunque, insieme con il virologo Fabrizio Pregliasco, le caratteristiche dell’influenza 2024-2025 e come affrontarla al meglio.

Sintomi e durata dell’influenza 2024-2025 

Secondo il virologo, la nuova stagione influenzale  sarà piuttosto intensa, simile a quella del 2022 e più fastidiosa rispetto all’anno scorso. Si prevede che i virus dell’influenza (l’A/H1N1 e l’A/H3N2) e gli altri agenti respiratori e parainfluenzali colpiranno circa 14 milioni e mezzo di persone di influenza e infezioni respiratorie. I sintomi sono quelli classici dell’influenza, quindi:

  • febbre anche alta che esordisce improvvisamente
  • brividi
  • dolori muscolari e articolari
  • tosse secca
  • mal di gola
  • starnuti e scolo nasale
  • sensazione di spossatezza
  • mal di testa
  • sonnolenza
  • inappetenza.

I bambini possono presentare anche sintomi gastrointestinali, come:

  • nausea
  • vomito
  • diarrea

Tutti questi sintomi hanno una durata di circa 7-10 giorni. Alcune categorie di persone, per esempio i bambini molto piccoli, gli anziani, i malati cronici possono andare soggetti a complicanze anche serie, per esempio polmoniti o peggioramento di condizioni cliniche preesistenti.

Caratteristiche dell’influenza quest’anno

I sintomi dell’influenza 2024-2025 possono essere più difficili da comprendere perché potrebbero coincidere con altre forme virali, a causa dei virus respiratori fuori stagione che hanno circolato anche nei mesi caldi.

“Anche durante l’estate, a causa degli sbalzi termici, i livelli di contagio non sono scesi sotto la soglia critica” esordisce il professor Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano .“Hanno continuato a essere presenti le infezioni causate non solo da virus influenzali, ma anche da altri agenti come virus respiratorio sinciziale, rhinovirus, metapneumovirus e i virus parainfluenzali”.

A questi si unisce il Covid-19 con la nuova variante già diffusa, la Xec. L’esperto la definisce immunoevasiva, ossia in grado di aggirare le difese naturali che l’organismo ha acquisito in questi anni di contatto con il Sars-CoV-2.

Come curare l’influenza stagionale 2024-2025

È importante riservare all’influenza le cure giuste, perché è un’infezione seria che può avere conseguenze anche pesanti: il consiglio vale anche quest’anno, in cui è prevista una stagione intensa, accompagnata a una riduzione della percezione dei rischi legati al Covid-19. Invece va seguito un atteggiamento caratterizzato dal buon senso, proteggendo i più fragili come appunto i bambini e gli anziani. Vediamo come.

  • Se compaiono sintomi che possono far pensare all’influenza, è consigliabile effettuare un tampone per capire se si tratta di influenza o di Covid-19. Se infatti si tratta di infezione da Sars-CoV-2, gli anziani sotto stretto controllo medico possono iniziare una cura con farmaci antivirali
  • Se si tratta di influenza, è opportuno avvisare il pediatra nel caso di bambini di età inferiore a un anno oppure soggetti a malattie croniche come asma o diabete 1. È possibile però tenere sotto controllo i sintomi somministrando al piccolo farmaci antipiretici e antinfiammatori come paracetamolo o ibuprofene (che non vanno mai assunti insieme). Questi medicinali riescono a controllare la febbre elevata, il dolore muscolare e articolare e il mal di testa
  • Poiché la febbre rappresenta una prima, naturale reazione dell’organismo contro i virus, è consigliabile somministrare il farmaco al bambino quando la temperatura arriva almeno a 38 gradi.
  • Per favorire la respirazione se il naso è chiuso, si possono effettuare lavaggi nasali con prodotti in spray naturale, a base di acqua salina, marina o termale, ricca di minerali benefici per le vie respiratorie Se compare mal di gola, per i bambini si possono utilizzare spray a base di propoli, da vaporizzare localmente al mattino e alla sera.

Vaccino antinfluenzale, perché farlo

Dai primi di ottobre fino all’inverno inoltrato parte la campagna vaccinale, consigliata anche per i bambini, in tutta Italia: è il momento opportuno per scegliere di fare il vaccino antinfluenzale perché sicuro, privo di effetti collaterali e in grado di proteggere efficacemente la persona da forme serie e dal rischio di complicanze. È raccomandata e gratuita per le donne in gravidanza e dopo il parto, le persone con più di 60 anni e le persone con malattie croniche e ricoverate in ospedale.

E’ raccomandata e gratuita anche ai bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 6 anni. Ci si può vaccinare presso il proprio medico o pediatra oppure negli ambulatori vaccinali della Asl di zona, o anche in alcune farmacie abilitate. Solitamente si effettua una sola somministrazione con iniezione intramuscolo, tranne ai bambini sotto i 9 anni, mai vaccinati prima per l’influenza. In questo caso si effettuano due somministrazioni a distanza di almeno quattro settimane.

Nei bambini (dai 2 ai 18 anni) il vaccino si somministra anche per via intranasale, in una dose suddivisa tra le due narici.

Le regole per guarire prima dall’influenza

Per evitare complicanze e riprendersi meglio dall’influenza è importante:

  • concedersi molto riposo e dormire quando se ne ha voglia, per dare modo all’organismo di combattere il virus con le sue forze;
  • assumere liquidi tiepidi come tè, tisane, brodo, latte (se di mucca, solo se non compaiono diarrea o vomito) per mantenere idratate le mucose, respirare meglio e alleviare tosse e mal di gola;
  • nutrirsi in modo leggero, consumando carne bianca, frutta fresca e cotta, passati di verdure per riacquistare forze senza appesantire l’apparato digerente;
  • restare a casa per tutto il tempo necessario, per evitare di diffondere il virus tra le altre persone;
  • quando si riprende la vita quotidiana, valutare se indossare la mascherina nei luoghi chiusi e affollati.

Gli errori da evitare nella gestione dell’influenza

È responsabilità di ciascuno cercare di ridurre la diffusione dell’influenza, esattamente come si deve fare nel caso del Covid-19 o del virus Hpmv. Se quindi si hanno febbre o altri sintomi è bene:

  • restare a casa,
  • indossare la mascherina qualora si debba per forza uscire di casa,
  • evitare il contatto con persone anziane, bambini piccoli e malati cronici

Non vanno assunti antibiotici di propria iniziativa, perché possono causare forme di resistenza. Solo il medico può prescriverli, nel caso l’influenza si sia complicata per una sovrainfezione batterica che ha causato per esempio  bronchite, otite o polmonite.

Foto di guvo59 per pixabay

 
 
 

In breve

L’influenza è una malattia virale vera e propria, con febbre alta, raffreddore e malessere, pericolosa soprattutto per bambini e anziani. Se ci si ammala è bene avvisare il proprio medico, assumere farmaci antipiretici e antidolorifici e stare a riposo, cercando di non diffondere il virus. La vaccinazione, gratuita per le donne in gravidanza e nel post parto e le persone a rischio, è una difesa efficace e sicura.

 

 

 

Pubblicato il 11.2.2025 Aggiornato il 12.2.2025
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