L’influenza in gravidanza può essere pericolosa?

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/11/2014 Aggiornato il 17/11/2014

Una risposta immunitaria super: così si spiegherebbe perché l’influenza in gravidanza sia così diffusa, con sintomi intensi e alcuni rischi da considerare

L’influenza in gravidanza può essere pericolosa?

L’influenza in gravidanza può essere rischiosa. Secondo uno studio americano, infatti, il virus causa nelle donne incinte una reazione troppo intensa del sistema immunitario, che facilita la comparsa di complicazioni come la polmonite. Per questo è bene non sottovalutarla se ci si contagia e comuqnue cercare di prevenirla.

Più diffusa e più grave

Secondo i ricercatori della Stanford University (Stati Uniti), non solo le donne incinte si ammalano con più facilità di influenza, ma sviluppano anche sintomi più intensi. Questo perché l’influenza in gravidanza determina una risposta immunitaria potenziata rispetto al resto della popolazione: le difese naturali diventano più combattive, dando vita a sintomi più intensi e a effetti indesiderati pericolosi. L’eccesso di cellule immunitarie nei polmoni, per esempio, causa un’infiammazione che provoca facilmente difficoltà respiratorie.

Utile la vaccinazione

La misura di prevenzione più efficace è il vaccino. Il servizio sanitario lo fornisce gratuitamente alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, considerato che l’influenza in gravidanza può essere rischiosa. Si somministra in un’unica dose, per via intramuscolare, a livello del braccio. Può essere effettuato entro fine dicembre, ma è preferibile vaccinarsi entro novembre. Sembra che prevenga anche il parto pretermine.

Previene l’influenza vera e propria

È bene precisare che il vaccino è efficace solo contro i virus che causano l’influenza. Questa si riconosce dalla presenza di tre condizioni contemporaneamente: febbre elevata (sopra i 38 gradi) a insorgenza brusca, sintomi sistemici come i dolori muscolari/articolari, sintomi respiratori come la tosse, il naso che cola, la congestione o secrezione nasale e mal di gola. Il vaccino non previene malattie causate da altri microorganismi (per esempio quelli che causano il raffreddore o il virus intestinale) o da virus influenzali non contenuti nel prodotto formulato.

Ecco le norme igieniche anti-contagio

Siccome l’influenza in gravidanza può essere rischiosa, è fondamentale che la futura mamma si protegga dal rischio di contagio anche mettendo in atto semplici misure precauzionali. È raccomandabile: lavarsi le mani con acqua e sapone o con i gel alcolici più volte al giorno, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito; coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce; evitare di toccarsi continuamente mani e bocca e di strofinarsi gli occhi; non frequentare, per quanto possibile, posti affollati nei periodi di picco influenzale (mezzi pubblici, uffici, centri commerciali); mantenere almeno un metro di distanza dagli interlocutori. Attenzione agli sbalzi di temperatura. Importante in particolare tenere la testa calda e asciutta, indossando il cappello quando si esce e asciugando i capelli con il phon dopo la doccia.

In breve

SÌ AL PARACETAMOLO

Se compaiono i sintomi dell’influenza, in gravidanza si può assumere del paracetamolo: abbassa la febbre e riduce gli stati di malessere e dolore. Prima di prendere altri farmaci, occorre sentire il parere del ginecologo.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Distacco amniocoriale: tanti dubbi dopo la diagnosi.

23/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il distacco tra le due strutture che costituiscono la placenta, il sacco amniotico e il sacco coriale ("guscio" della camera gestazionale), non coincide con il distacco della placenta, molto più grave.   »

Quali regole per prevenire la toxoplasmosi?

19/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le regole che consentono di evitare il contagio da parte del Toxoplasma sono semplicissime ed efficaci.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Fai la tua domanda agli specialisti