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In Italia, l’attività dei virus influenzali prende il via in autunno per raggiungere il picco nei mesi invernali. Durante la scorsa stagione, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute ha toccato il picco epidemiche nella seconda metà di dicembre, con 17,6 casi ogni mille assistiti.
La campagna di vaccinazione antinfluenzale ha preso il via a inizio ottobre (quarantesima settimana dell’anno), per consentire alla popolazione di sviluppare una protezione immunitaria adeguata prima del picco epidemico, solitamente atteso tra dicembre e gennaio. Dal 12 ottobre la campagna vaccinale coinvolge tutta la poplazione (non solo le categorie fragili).
La mappa delle Regioni dove ci si può già vaccinare
La campagna vaccinale entra nel vivo su tutto il territorio nazionale. A partire dal 12 ottobre, le somministrazioni sono state estese a tutta la popolazione in Emilia-Romagna, Sicilia, Calabria e Campania, seguendo l’esempio di Toscana, Veneto e Lazio che avevano già dato il via alle attività la scorsa settimana.
Il calendario prosegue a ritmo serrato: il 13 ottobre sarà la volta del Piemonte, seguito il giorno dopo dal Friuli-Venezia Giulia. Altre Regioni avevano invece anticipato i tempi puntando sulla prevenzione precoce: la Lombardia ha avviato la campagna il 1° ottobre per le categorie fragili e a rischio, per poi aprirla oggi all’intera cittadinanza; l’Umbria, invece, è ai nastri di partenza già dallo scorso 5 ottobre.
Calendario differenziato e vaccinazioni di massa: le date di novembre
Per alcune Regioni, l’accesso al vaccino segue una scaletta progressiva per priorità e fasce d’età.
- Toscana: dopo aver avviato le somministrazioni il 7 ottobre negli ospiti delle RSA, da mercoledì 14 ottobre coinvolgerà i bambini tra i 6 mesi e i 6 anni e gli over 60. Per la popolazione generale, invece, la data chiave sarà l’11 novembre
- Liguria: il percorso è iniziato il 28 settembre con i bambini dai 2 anni in su, per poi allargarsi agli over 65, alle categorie a rischio e ai piccoli dai 6 mesi. Per la vaccinazione aperta a tutti i cittadini bisognerà attendere il 15 novembre.
Tutto sulla campagna vaccinale in Italia
Proprio per la nuova campagna, l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha approvato gli aggiornamenti vaccinali necessari, compresi i vaccini combinati influenza-Covid.
Il Ministero della Salute, insieme all’Istituto Superiore di Sanità (ISS), alle Regioni e alle Province autonome, ha definito la strategia per la stagione autunno-inverno 2026-2027.
L’influenza rappresenta una vera sfida di sanità pubblica: in Europa colpisce ogni anno tra il 10% e il 30% della popolazione, provocando dai 4 ai 50 milioni di casi sintomatici con un pesante impatto su ricoveri e mortalità.
I dati della scorsa stagione confermano questa tendenza, con il picco di infezioni respiratorie raggiunto a metà dicembre (17,6 casi ogni mille assistiti). Partire con le somministrazioni a inizio autunno è quindi essenziale per garantire al sistema immunitario il tempo necessario a sviluppare la risposta anticorpale.
Le novità più importanti
Tra le novità di quest’anno ci sono:
- l’abbassamento a 60 anni dell’età per la raccomandazione dei vaccini potenziati, formulati per offrire maggiore efficacia contro le forme severe della malattia
- focus sui più piccoli (6 mesi-6 anni).
Frequentando asili nido e scuole dell’infanzia, i bambini rappresentano il primario motore di diffusione del virus; proteggerli riduce la circolazione dell’influenza a beneficio di anziani e soggetti fragili.
Leggi tutto sul vaccino antinfluenzale per i bambini
Categorie a rischio e target di copertura
L’obiettivo della campagna è aumentare significativamente le coperture, puntando a un minimo del 75% (con target ottimale al 95%) tra i soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
La vaccinazione è raccomandata e offerta prioritariamente a:
- bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni
- adulti dai 60 anni in su
- donne in gravidanza
- operatori sanitari e sociosanitari
- soggetti fragili di qualsiasi età affetti da patologie croniche o con complicanze a rischio
Scopri il calendario vaccinale dei bambini
Dosi, Somministrazione e Co-Somministrazione
Categoria | Tipo di Vaccino / Dosi | Note di Somministrazione |
Bambini under 9 mai vaccinati | 2 dosi | Distanziate da almeno 4 settimane (disponibile anche lo spray nasale) |
Bambini under 9 già vaccinati | 1 dose | – |
Adulti over 60 | 1 dose di vaccino potenziato | Maggiore efficacia protettiva |
Popolazione generale | 1 dose gratuita | Offerta su richiesta dopo aver coperto i target prioritari |
La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata in co-somministrazione (in sedi corporee differenti) con:
- vaccini anti Covid-19
- anti-pneumococcica
- anti-Herpes Zoster
- anti-difterite-tetano-pertosse (dTpa)
Sintomi, incubazione e prevenzione
L’influenza stagionale presenta un periodo di incubazione da 1 a 4 giorni (media di 2 giorni). I soggetti infetti risultano contagiosi da un giorno prima dell’esordio dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo. Nei bambini e negli immunocompromessi la trasmissione può protrarsi più a lungo.
Le regole d’igiene fondamentali per prevenire l’influenza stagionale sono:
- lavare frequentemente le mani con acqua e sapone o gel alcolici
- mantenere una corretta igiene respiratoria (coprire bocca e naso in caso di colpi di tosse o starnuti).
- isolarsi a casa in presenza di sintomi ed evitare contatti stretti con soggetti fragili.
In breve
Con l’arrivo dell’autunno si rinnova l’appuntamento con la prevenzione sanitaria. Il Ministero della Salute, in sinergia con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni, ha definito le linee guida per la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027. Dalle date di partenza alle categorie prioritarie, fino alle novità sui vaccini potenziati per gli over 60 e le indicazioni per i più piccoli.
