Vaccino antinfluenzale: il cerotto funziona

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 25/09/2017 Aggiornato il 25/09/2017

Il cerotto per somministrare il vaccino antinfluenzale è dotato di cento microaghi che rilasciano il farmaco. Si dissolvono in 20 minuti

Vaccino antinfluenzale: il cerotto funziona

Niente più punture per somministrare il vaccino antinfluenzale. Un cerotto di ultima generazione sviluppato dalla Emory University sarebbe efficiente quanto il temuto ago.

Un cerotto contro l’influenza

I risultati dell’efficacia del cerotto-vaccino sono stati validati dal primo test sull’uomo. Il cerotto, inoltre, a differenza del vaccino tradizionale può essere conservato a temperatura ambiente. La tecnologia sviluppata si serve di centro microaghi che rilasciano il vaccino nel sangue, dissolvendosi in circa 20 minuti. Per comprovare il funzionamento del cerotto sono stati reclutati dai ricercatori 100 volontari non ancora vaccinati, divisi in quattro gruppi. Al primo è stato somministrato il vaccino tradizionale, al secondo il cerotto contenente solo placebo e ai restanti due il cerotto con vaccino, ad alcuni somministrato dal medico e ad altri dai partecipanti stessi.

Serviranno ulteriori ricerche

Dopo 180 giorni gli studiosi hanno valutato le condizioni dei volontari, analizzando gli anticorpi e gli effetti collaterali. Nel gruppo vaccinato con il cerotto gli effetti collaterali sono stati minimi, interessando superficialmente la parte sottoposta all’applicazione e limitandosi a prurito e rossore, scomparsi in pochi giorni. Dal punto di vista della protezione al virus, la risposta degli anticorpi è stata identica nei tre gruppi, ma il 70% dei partecipanti che avevano utilizzato il cerotto hanno dichiarato di preferire questo metodo alla vaccinazione tradizionale. È però ancora troppo presto per la somministrazione del vaccino antinfluenzale su larga scala tramite il cerotto antinfluenzale perché, come affermano gli stessi autori dello studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet, sono necessari test su un numero maggiore di persone.

 

 

Da sapere!

I virus che provocano l’influenza cambiano di anno in anno, per questo occorre approntare sempre nuovi preparati.

 

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba di tre anni che fa sempre le stesse domande

26/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dott. Leonardo Zoccante

E' normale che un bambino di tre anni chieda e richieda spesso le stesse cose: le risposte che ottiene (e che ci devono sempre essere) gli servono per consolidare le sue conoscenze.   »

Quarto cesaeo: quali pericoli?

24/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Di fatto una quarta gravidanza dopo tre parti cesarei può presentare delle complicazioni che richiedono un controllo attento.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

E' possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine escusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti