Vaccino antinfluenzale: durerà per anni?

Laura de Laurentiis
A cura di Laura de Laurentiis
Pubblicato il 08/10/2018 Aggiornato il 08/10/2018

L’obiettivo è quello di mettere a punto un vaccino antinfluenzale di “lunga durata”. Ma per ora è ancora da ripetere

Vaccino antinfluenzale: durerà per anni?

Attualmente il vaccino antinfluenzale va ripetuto ogni anno perché  i virus influenzali vanno incontro ogni anno a mutazioni. Anno dopo anno , l’Organizzazione mondiale della Sanità incarica oltre 100 laboratori dislocati in tutto il mondo di monitorare i virus influenzali circolanti per poi prevedere quali si renderanno responsabili della malattia nell’autunno-inverno a venire e, di conseguenza, mettere a punto un vaccino idoneo. Ma la ricerca scientifica non si arrende: è recente la notizia della creazione di un vaccino antinfluenzale in grado di proteggere contro diversi ceppi di virus influenzali in modo da non dovere essere ripetuto ogni anno.

La ricerca in laboratorio

Sul vaccino antinfluenzale di “lunga durata” sta lavorando un gruppo di ricercatori della Perelman School of Medicine, Università della Pennsylvania. Gli studiosi per il momento hanno testato il vaccino su topi e conigli, ottenendo risultati incoraggianti. È ovvio però che l’obiettivo degli scienziati è quello di valutare la risposta immunitaria dell’organismo umano. Non si sa ancora, infatti, se il nuovo vaccino antinfluenzale riuscirà a proteggere anche gli uomini per un arco di tempo superiore a un anno, ovvero più a lungo di quanto assicurato dal vaccino attualmente in uso. Per il momento, dunque, la vaccinazione antinfluenzale è ancora la stessa, da effettuare ogni anno e deve essere fatta a partire da metà ottobre.

Gratuito per le fasce a rischio

Il Servizio sanitario nazionale eroga gratuitamente la vaccinazione alle categorie di persone che maggiormente sarebbero esposte a rischi , ossia:

  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza,
  • soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie gravi (per esempio asma, Bpco, diabete, cardiopatie)
  • persone di età pari o superiore a 65 anni o di qualunque età ricoverate in strutture di luna degenza;
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico;
  • medici e personale sanitario;
  • familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato);
  • forze di polizia e vigili del fuoco;
  • allevatori;
  • addetti al trasporto di animali vivi e macellatori;
  • veterinari pubblici e libero-professionisti;
  • donatori di sangue.

 

 

Lo sapevi che?

La protezione indotta dal vaccino antinfluenzale comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a diminuire.

 

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