La salute degli uomini passa dalla conta degli spermatozoi

Lorenzo Marsili A cura di Lorenzo Marsili

Un numero di spermatozoi inferiore alle attese è un campanello d’allarme per altre patologie. Il calo della fertilità può nascondere problematiche di tipo metabolico o cardiovascolare. Più colpiti gli uomini delle zone industrializzate

La salute degli uomini passa dalla conta degli spermatozoi

Il sempre minore grado di fertilità degli uomini rappresenta un problema soprattutto nelle zone del mondo più industrializzate. La colpa è da imputare principalmente al calo del numero di spermatozoi, un fattore che può essere cartina tornasole per valutare la salute degli uomini. Sì, perché minori spermatozoi espongono l’uomo a maggiori rischi di ammalarsi, specialmente a livello metabolico e cardiovascolare. La scoperta è stata esposta a Chicago dagli italiani Alberto Ferlin dell’Università di Brescia e Carlo Foresta dell’Università di Padova durante il Congresso della Società americana di Endocrinologia.

Infertile un italiano su 3

Il legame tra ridotto numero di spermatozoi e disturbi maschili è stato indagato da uno studio che ha coinvolto oltre 5.100 uomini con problemi di fertilità. Come sottolinea Ferlin, l’infertilità interessa oramai un italiano su tre. Ne è emerso un quadro tanto preoccupante quanto preciso. La metà degli uomini con meno di 39 milioni di spermatozoi attivi per eiaculazione ha rivelato una maggiore massa grassa, valori più alti di colesterolo, pressione sanguigna e trigliceridi nel sangue. Da questi fattori deriva una maggiore predisposizione alla sindrome metabolica, il che vuol dire crescenti rischi di andare incontro a diabete, ictus o infarto. A ciò occorre sommare un legame tra il ridotto numero di spermatozoi e la minore massa ossea. Bassi valori di testosterone si traducono, infatti, in maggiori possibilità di incorrere in osteoporosi.

Risultati da confermare

C’è però una considerazione da fare. Lo studio pone, infatti, l’accento solo sulla concomitanza di fattori diversi, trascurando la reale incidenza di queste malattie. In poche parole, non è dimostrato che il basso numero di spermatozoi provochi squilibri metabolici o cardiovascolari. In ogni caso, la regolarità con cui un ridotto numero di spermatozoi comporta ulteriori rischi per la salute degli uomini non deve essere trascurata. La certezza derivata dallo studio risiede nel fatto che il grado di fertilità possa fungere da cartina tornasole per monitorare la salute degli uomini. In casi di infertilità sarà, perciò, importante estendere le analisi e non confinarle alla sola impossibilità di avere figli.

L’importanza della prevenzione

Per allontanare il rischio di incorrere in patologie più gravi la prevenzione è fondamentale. Come sottolineato dal direttore dell’Unità operativa complessa di Urologia del Policlinico San Donato di Milano Luca Carmignani, la prevenzione deve interessare tutti gli uomini, giovani e meno giovani. Anche, e soprattutto, i ragazzi devono sottoporsi a regolari visite specialistiche, che possono aiutare a rivelare patologie asintomatiche e scongiurare il peggio.

 

 

 
 
 

da sapere!

Nella nostra società sono sempre troppo pochi gli uomini che si sottopongono a visite specialistiche. Ciò è dettato da tabù e concezioni errate che limitano erroneamente l’accesso degli uomini alle visite urologiche.

 

Pubblicato il 21.5.2018 Aggiornato il 2.8.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti