L’abuso di antibiotici può favorire il tumore al colon-retto

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi

Mai esagerare con gli antibiotici. Il sistema immunitario si indebolisce e con l’abuso di antibiotici si è più esposti alle malattie dell'apparato digerente, compreso il tumore al colon-retto

L’abuso di antibiotici può favorire il tumore al colon-retto

L’abuso di antibiotici è molto pericoloso. L’uso prolungato, a volte inopportuno, di antibiotici può causare l’alterazione della normale flora batterica, con aumento dei batteri resistenti e la comparsa di malattie infiammatorie e di sintomi come diarrea, dolore addominale, meteorismo. 

Dimunuisce l’efficacia delle terapie

Purtroppo si fa spesso ricorso al fai da te, con un uso (abuso) di antibiotici anche quando non servono (ad esempio per curare un mal di gola di origine virale) che può causare degli squilibri nella flora intestinale.

Uno studio del dipartimento di Oncologia sperimentale dell’Istituto europeo, coordinato da Federica Facciotti e Francesco Strati e pubblicato sulla rivista Microbiome, oggi va oltre, dimostrando che alcune cure antibiotiche  aumentano il rischio di malattie infiammatorie e diminuiscono l’efficacia delle terapie contro i tumori. Ad esempio, antibiotici come vancomicina e streptomicina alterano pesantemente il sistema immunitario intestinale.

Aumentano le probabilità di malattie infiammatorie

“La nostra scoperta – spiega Facciotti – ha un grande valore clinico per la prevenzione e la cura di malattie importanti come le malattie infiammatorie croniche intestinali quali la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, che, oltre ad avere di per sé un impatto negativo sulla qualità di vita, sono collegati ad un aumentato rischio individuale di sviluppare tumori del colon. I dati epidemiologici hanno già evidenziato il legame fra l’uso di antibiotici ad ampio spettro e rischio aumentato di sviluppare funzioni aberranti del sistema immunitario. Noi abbiamo approfondito il perché e lo abbiamo dimostrato in modelli sperimentali di malattia”.

Cure più difficili contro il tumore

“In sintesi – spiega sempre la coordinatrice della ricerca Facciotti – la terapia antibiotica infrange i meccanismi di compensazione fra microbiota e sistema immunitario, privando l’organismo delle più efficaci barriere naturali contro diverse patologie dell’apparato digerente, incluso il cancro al colon”.

L’alterazione del microbiota intestinale rende  meno efficaci proprio le terapie anti tumore, perchè viene ad indebolirsi il sistema immunitario. Il prossimo passo degli studiosi sarà quello di trovare dei sistemi per riequilibrare il microbiota nei malati di tumore al colon.

 
 

Da sapere!

Gli antibiotici devono essere usati per combattere le infezioni batteriche; tuttavia agiscono non solo contro i batteri patogeni ma anche sui microbi “buoni”, cui molti risiedono nell’intestino. Danneggiando l’equilibrio tra microbiota e sistema immunitario, diminuiscono la capacità del colon di resistere ad infiammazioni e malattie.

 

Fonti / Bibliografia

  • Antibiotic-associated dysbiosis affects the ability of the gut microbiota to control intestinal inflammation upon fecal microbiota transplantation in experimental colitis models | Microbiome | Full TextThe gut microbiota plays a central role in host physiology and in several pathological mechanisms in humans. Antibiotics compromise the composition and functions of the gut microbiota inducing long-lasting detrimental effects on the host. Recent studies suggest that the efficacy of different clinical therapies depends on the action of the gut microbiota. Here, we investigated how different antibiotic treatments affect the ability of the gut microbiota to control intestinal inflammation upon fecal microbiota transplantation in an experimental colitis model and in ex vivo experiments with human intestinal biopsies. Murine fecal donors were pre-treated with different antibiotics, i.e., vancomycin, streptomycin, and metronidazole before FMT administration to colitic animals. The analysis of the gut microbiome, fecal metabolome, and the immunophenotyping of colonic lamina propria immune cells revealed that antibiotic pre-treatment significantly influences the capability of the microbiota to...
Pubblicato il 7.5.2021 Aggiornato il 7.5.2021
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti