Lotta contro i tumori: scoperto come la malattia riesce a progredire

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

I ricercatori del Bambino Gesù e della Fondazione Airc hanno fatto un’importante scoperta nella lotta contro i tumori: la malattia inganna il sistema di difesa

Lotta contro i tumori: scoperto come la malattia riesce a progredire

Impartiscono un ordine falso, ingannando le Natural killers che hanno la funzione di attaccare e distruggere il tumore. Ecco come agiscono le cellule tumorali per sopravvivere e moltiplicarsi nell’organismo. È una fondamentale scoperta che permetterà di compiere progressi nella lotta contro i tumori. L’incoraggiante notizia è il risultato delle ricerche degli esperti dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università di Genova e con il sostegno di Fondazione Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro). Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Un freno alle difese dell’organismo

Gli esperti hanno individuato una combinazione, finora sconosciuta, di citochine e cortisolo. Queste due sostanze, unendosi, creano una sinergia che provoca l’espressione, sulle cellule Natural killers, della proteina PD-1, che riduce la risposta difensiva da parte dell’organismo.  Il PD-1 è un check-point inibitore, una sorta di “freno” molecolare, che impedisce reazioni di difesa eccessive in grado di danneggiare l’organismo e i tessuti, causando per esempio malattie autoimmuni e forti reazioni infiammatorie. I tumori sfruttano questa funzione. Riescono, infatti, a ordinare alle cellule Natural killers di far comparire sulla propria superficie il PD-1. In questo modo le Nk, fondamentali per la lotta contro i tumori da parte dell’organismo, vengono frenate e non riescono ad attaccare e a distruggere il tumore stesso » spiega il professor Lorenzo Moretta, direttore dell’Area Immunologica dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Come agiscono le cellule tumorali

Il tumore riesce a “corrompere” le normali difese dell’organismo, alterandone l’attività a proprio vantaggio. In particolare vengono prodotte tre particolari citochine (molecole proteiche che funzionano da messaggeri del sistema immunitario) denominate IL-15, IL-18 e IL-12. Queste si combinano con il cortisolo, un ormone secreto in abbondanza dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress, nel corso di malattie infiammatorie e di tumori. Le tre citochine e il cortisolo insieme ingannano le cellule Natural killer le quali, invece che attaccare il tumore, iniziano a esprimere PD-1. Così la malattia tumorale, invece che essere fermata dall’organismo stesso, ha la possibilità di crescere.

Un’arma in più contro il tumore

Scoprire il meccanismo con cui le cellule tumorali impartiscono quest’ordine, eludendo il controllo delle difese naturali dell’organismo, è un importante passo in avanti nella lotta contro i tumori. Identificare il meccanismo di una malattia e le varie molecole coinvolte permette di avere nuovi bersagli, finora ignoti, per farmaci già disponibili e quindi di adottare cure più mirate. Per esempio, contro la PD-1 vengono già utilizzati con successo particolari anticorpi che bloccano la proteina nel melanoma e in alcuni tipi di tumore del polmone. Inoltre, grazie a scoperte come questa, si potranno evitare trattamenti che potrebbero invece rivelarsi poco utili.

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’organismo umano è in grado di combattere da solo una malattia tumorale in stadio iniziale. Lo fa grazie alle Natural killers, “sentinelle” del sistema di difesa che attaccano le cellule malate risparmiando quelle sane.

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 3.6.2020 Aggiornato il 3.6.2020
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