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La faringite nei bambini è molto comune, soprattutto nei mesi freddi. Si manifesta con mal di gola, difficoltà a deglutire, malessere generale e qualche volta febbre, creando non poca preoccupazione nei genitori.
Nella maggior parte dei casi è di origine virale e tende a risolversi in qualche giorno con il riposo e una corretta idratazione.
Più raramente può essere batterica, come nel caso della faringite da streptococco, che richiede una terapia antibiotica prescritta dal pediatra. “Riconoscere i sintomi e rivolgersi al pediatra in caso di febbre alta o persistente è fondamentale per una gestione corretta e sicura del disturbo” spiega Leo Venturelli, pediatra, responsabile dell’educazione alla salute della SIPPS (Società italiana di pediatria preventiva e sociale).
Tipi di faringite
La faringite è un’infiammazione della faringe, cioè la parte posteriore della gola che collega naso e bocca alla laringe. Durante l’infanzia è molto frequente perché il sistema immunitario è ancora in fase di maturazione e non sempre riesce a fronteggiare l’attacco dei microrganismi dannosi.
Inoltre, occorre ricordare che i bambini trascorrono buona parte del loro tempo in ambienti ad alto rischio di contagio, come asilo e scuola. In base alla causa scatenante si distinguono tre forme principali di faringite.
1) Virale
È la forma più comune. È causata da virus respiratori (come rinovirus, adenovirus o virus influenzali) e spesso si associa a raffreddore, influenza, tosse e malessere generale.
2) Batterica
Meno frequente, ma più insidiosa. La causa più nota è lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che può provocare sintomi più intensi e complicanze se non trattato adeguatamente.
3) Irritativa
Può essere causata da fattori come aria secca, fumo passivo, inquinamento, umidità inadeguata, calore eccessivo o reflusso gastroesofageo. Non è infettiva e tende a migliorare eliminando il fattore irritante.
Sintomi
I sintomi della faringite possono variare in base all’età del bambino e alla causa dell’infezione. I più comuni sono:
- mal di gola e bruciore
- difficoltà o dolore nella deglutizione
- gola arrossata
- febbre (più frequente nelle forme batteriche)
- ingrossamento dei linfonodi del collo
- voce rauca
- perdita di appetito.
Nei bambini più piccoli possono comparire anche irritabilità, pianto inconsolabile e rifiuto del cibo.
“La faringite può essere uno dei sintomi delle malattie esantematiche, come morbillo o rosolia, anche se ormai si tratta di forme rare perché la maggioranza dei bambini è vaccinata contro queste due malattie” specifica l’esperto.
Faringite vs tonsillite
Spesso faringite e tonsillite vengono confuse, ma non sono la stessa cosa. La faringite interessa principalmente la mucosa della faringe e si manifesta soprattutto nel corso di forme virali.
“La tonsillite, invece, coinvolge le tonsille palatine, che appaiono gonfie, arrossate e talvolta ricoperte da placche bianche” chiarisce l’esperto.
Se nella prima malattia predomina il senso di bruciore alla gola, la tonsillite acuta si presenta soprattutto con dolore intenso alla deglutizione e febbre alta. Le due condizioni possono comunque coesistere (si parla di faringotonsillite), soprattutto nelle infezioni batteriche.
Quanto dura la faringite
La durata della faringite nei bambini dipende dalla causa. In genere, quella di origine virale dura dai tre ai sette giorni, con miglioramento progressivo nel tempo.
Nella faringite batterica i sintomi possono continuare più a lungo, ma migliorano rapidamente dopo l’inizio della terapia antibiotica.
La faringite irritativa può permanere finché persiste la causa scatenante. “Se i sintomi si protraggono più di una settimana, peggiorano o si associano a febbre alta persistente, è sempre consigliabile parlarne con il pediatra” consiglia Venturelli.
Tutte le cure
In genere, per diagnosticare la faringite nei bambini è sufficiente la visita medica. La semplice ispezione della parte con l’abbassalingua (apposito strumento che tiene ferma la lingua mentre il medico esamina la gola) permette al pediatra di valutare la situazione e fornire le indicazioni del caso.
Spesso, non serve una cura. È importante che il bambino non sforzi voce e gola e che riposi, così da consentire all’organismo di “ricaricarsi” e rinforzare il sistema di difesa naturale.
Si consiglia poi di invitarlo a bere molto perché l’idratazione aiuta a mantenere la gola umida e a ridurre il dolore. Vanno bene acqua, spremute, frullati e centrifugati. Su indicazione del pediatra, per alleviare dolore e febbre, si possono usare farmaci antipiretici e antidolorifici.
“Gli antibiotici sono indicati esclusivamente nelle faringiti batteriche diagnosticate dal medico. Usare gli antibiotici in maniera impropria, senza necessità, non accelera la guarigione e contribuisce all’antibiotico-resistenza” ricorda il pediatra. Per questo, quando necessario, il pediatra potrebbe eseguire il tampone faringeo per la ricerca dello streptococco, con risposta immediata, in modo da decidere se prescrivere o meno la cura antibiotica.
Consigli utili
- Offrire al bambino cibi morbidi e non troppo caldi
- In casa mantenere una temperatura compresa tra i 18 e i 20 gradi circa. Il tasso di umidità ideale è compreso fra il 50% e il 55%
- Se l’aria è troppo secca, umidificarla, in particolare durante la notte. È sufficiente porre una bacinella d’acqua sul termosifone. In alternativa, sono perfetti gli umidificatori
- Non far soggiornare il bambino in ambienti in cui è costretto a respirare aria troppo fredda o troppo calda
- Eliminare il fumo passivo
- Nei bambini più grandi, su consiglio del medico, possono essere utili i gargarismi con soluzioni lenitive, per esempio con acqua e bicarbonato oppure aloe, e i prodotti contenenti propoli (spray, bustine o capsule di estratto secco da succhiare).
Foto di copertina di Semevent via Pixabay.
In breve
La faringite nei bambini è molto diffusa. I sintomi principali sono mal di gola, difficoltà a deglutire, malessere e febbre. La forma più comune è dovuta a virus e in genere dura pochi giorni. Si risolve con riposo, idratazione ed eventualmente farmaci sintomatici. Solo nelle forme batteriche è necessario l’uso di antibiotici su indicazione del pediatra.
