Mal di gola nei bambini: virale o batterico?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

I virus responsabili di faringite o faringotonsillite sono rinovirus, adenovirus, virus dell’influenza. Il batterio che causa forme serie è lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, da curare con antibiotici se causa sintomi.

Prima di iniziare una cura, è essenziale sapere se il bambino ha un mal di gola virale o batterico. Così si affronta nel modo giusto il mal di gola nei bambini

Il mal di gola nei bambini è piuttosto frequente soprattutto nei mesi freddi. Nella maggior parte dei casi è di origine virale e, meno frequentemente, è causato da batteri. I sintomi possono essere diversi ma non sempre i genitori hanno le competenze per capirlo.

Di conseguenza, prima di somministrare al bambino medicinali, è importante sapere, con l’aiuto del pediatra, qual è il germe responsabile per seguire le cure adatte. In caso di mal di gola nei bambini di origine virale, infatti, gli antibiotici sono inutili.

Possono invece servire nel mal di gola batterico, ma solo dietro prescrizione del pediatra, dopo una adeguata diagnosi.

Come capire la causa principale

I genitori, in assenza di competenze specifiche, non sono in grado, da soli, di fare una diagnosi.

Per esempio, se un bambino ha problemi di reflusso gastroesofageo (possibile, anche se abbastanza raro, nei neonati e nei piccoli con malattie come la fibrosi cistica), il materiale acido che risale dallo stomaco in esofago e in gola può causare dolore e bruciore.

Ancora, il mal di gola nei bambini può essere la conseguenza di uno sforzo compiuto dalle corde vocali, dopo un pianto prolungato o aver gridato a scuola o nel gioco.

Comprendere la natura esatta della causa che provoca il mal di gola è essenziale per la cura.

Se si tratta di mal di gola virale, solitamente sono responsabili rinovirus e virus influenzali o para-influenzali.

Nel caso invece il mal di gola sia di origine batterico, è dovuto solitamente allo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (Sbega), che causa anche la scarlattina e altri tipi di infezioni meno seri. La diagnosi corretta può essere eseguita solo da pediatra.

Sintomi a confronto: le differenze tra infezione virale e batterica

Dalla attenta osservazione dei sintomi è possibile capire le differenze che intercorrono tra mal di gola virale e batterico, ma questo compito spetta sempre al pediatra che può anche richiedere l’esecuzione di un tampone faringeo per capire se l’agente responsabile di mal di gola è un virus oppure un batterio.

In generale, se l’infezione coinvolge solo la gola, si parla di faringite, mentre quando anche le tonsille sono infiammate si tratta di faringotonsillite.

Il mal di gola nei bambini, di origine virale, ha una durata maggiore e possono essere necessari anche 10-15 giorni per la risoluzione. I sintomi principali, oltre al mal di gola, sono:

  • febbre lieve o assente
  • raffreddore e scolo nasale
  • tosse
  • a volte, placche biancastre sulle tonsille, soprattutto quando l’agente virale responsabile è l’adenovirus.

Nel caso di mal di gola batterico, compaiono:

  • febbre anche elevata, superiore ai 38 gradi
  • ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo
  • spossatezza
  • comparsa di placche di colore bianco sulle tonsille
  • dolore alla deglutizione.

Il mal di gola batterico ha quindi sintomi più intensi, ma il corretto trattamento permette di raggiungere la guarigione evitando complicanze.

Quando si tratta di streptococco

In circa 3 casi su 10, il mal di gola nei bambini è dovuto a un batterio, lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, che è diffuso soprattutto tra i bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Si tratta di un batterio del quale molti piccoli sono portatori sani, che quindi non hanno sintomi.

Ha senso somministrare una cura solo se il tampone faringeo è positivo per il batterio e, inoltre, compaiono i sintomi tipici della tonsillite, quindi febbre alta, dolore alla gola e alla deglutizione. Se il tampone è positivo ma il bambino non ha sintomi non occorre somministrare farmaci che non servono a eliminare il batterio.

Come si cura

Per alleviare il dolore alla gola, è importante assicurare al bambino molti liquidi , non bollenti, che idratano le mucose irritate. Se il dolore è molto intenso, sempre in seguito alla visita pediatrica si possono somministrare al bambini farmaci antinfiammatori come ibuprofene in formulazione pediatrica oppure paracetamolo.

Per il dolore alla gola possono essere utilizzati spray a base di propoli o pappa reale. Il miele, aggiunto a tisane, latte e tè deteinato, per ragioni di sicurezza non va proposto ai bambini di età inferiore ai 24 mesi.

È opportuno evitare che il bimbo con mal di gola entri in contatto con i coetanei o con persone anziane o fragili, perché i germi che lo provocano possono facilmente diffondersi attraverso colpi di tosse, starnuti o con la manipolazione di oggetti in comune.

Quando chiamare il pediatra

Il pediatra va contattato, in caso di mal di gola nei bambini, sempre prima dei due anni di età e anche in seguito se il mal di gola è intenso e non si allevia nel giro di qualche giorno. In questo caso è opportuno effettuare una visita pediatrica accurata e lo specialista effettua anche un tampone faringeo, per accertare la natura del mal di gola.

Il tampone si effettua prelevando una piccola quantità di muco dalla zona della gola e delle tonsille del bambino, prestando attenzione a non toccare altre parti del cavo orale per non contaminare il tampone stesso. Il campione viene quindi inviato a un laboratorio di analisi per capire se si tratta di una infezione virale oppure batterica. Il tampone rapido si può eseguire dal pediatra oppure in farmacia, dove in entrambi i casi viene riferito nel giro di qualche minuto se l’infezione è virale oppure batterica.

Il tampone si può anche eseguire in ospedale e, in questo caso, viene eseguita anche una coltura per capire, in caso l’origine sia batterica, quale sia il farmaco più efficace. Il trattamento si basa sull’assunzione di antibiotici, da assumere secondo le indicazioni del pediatra, nelle dosi e negli intervalli suggeriti dal medico e per tutto il tempo necessario (solitamente 5-7 giorni).

Gli antibiotici sono necessari per evitare che l’infezione causi complicanze importanti al cuore. Inoltre sembra che a questo ceppo batterico sia associata, in soggetti predisposti, la sindrome di Pandas, un disturbo di tipo neurologico-motorio che compare qualche settimana dopo l’infezione da Streptococco.

In caso di mal di gola virale l’antibiotico è del tutto inutile e può contribuire a causare resistenza agli antibiotici.

 

In breve

Per affrontare il mal di gola nei bambini occorrono riposo, bevande tiepide, spray naturali alla propoli o pappa reale suggeriti dal pediatra. Solo se, in seguito ai sintomi, si esegue un tampone faringeo con esito positivo per Streptococco, il pediatra prescrive una cura antibiotica

Pubblicato il 6.11.2026 Aggiornato il 6.11.2026
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di poco più di due anni e mezzo che parla poco: meglio farla vedere da uno specialista?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Non è necessario sottoporre con urgenza un bambino a visita specialistica quando non ha alcun problema né di apprendimento né sul fronte delle altre competenze, ma è solo un po' in ritardo con il linguaggio.   »

Pillola smessa da poco: la gravidanza può iniziare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Può accadere che appena sospesa la pillola le ovaie tornino a lavorare istantaneamente e che quindi inizi una gravidanza subito dopo. Ma può anche essere che ci vogliano un paio di cicli mestruali per ritornare come prima.   »

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Fai la tua domanda agli specialisti