Meningite: i pediatri invitano a non abbassare la guardia

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 14/11/2013 Aggiornato il 14/11/2013

Mai sottovalutare il pericolo meningite, soprattutto per i bambini, che da poco tempo possono essere vaccinati anche contro il meningococco di tipo B.

Meningite: i pediatri invitano a non abbassare la guardia

La meningite da meningococco è pericolosissima e colpisce di preferenza i bambini molto piccoli. Con esiti tremendi. Per non rischiare, i pediatri della Fimp, la Federazione italiana medici pediatri, dicono che un mezzo c’è: la vaccinazione. Tanto più che da poco esiste anche quella contro il meningococco di tipo B.

Maggiore e migliore informazione

Nella lotta contro la meningite la scienza ha compiuto passi importantissimi, ma non basta. Alessandro Ballestrazzi, presidente nazionale della Fimp, spiega che “Occorre una presa di consapevolezza da parte delle istituzioni che hanno il compito tutelare la salute pubblica con efficaci programmi di immunizzazione, e delle famiglie che devono essere correttamente informate per scegliere liberamente come proteggere i loro bambini da questa malattia”.

Lotta ai messaggi privi di validità scientifica

Nell’informazione sulle patologie e sulle armi a disposizione per sconfiggere la meningite, sottolinea la Fimp, giocano un ruolo determinante anche le associazioni impegnate sul campo per diffondere messaggi corretti. “Impegno tanto più importante oggi perché” spiega Balestrazzi “si assiste a una nuova spinta dei movimenti contrari alle vaccinazioni che, anche attraverso un potente strumento di comunicazione come internet, spesso diffondono messaggi privi di validità scientifica”.

La meningite meningococcica è la più diffusa in Europa

La meningite meningococcica è la principale causa di meningite in Europa, soprattutto tra i neonati che nella fascia tra i 4 e gli 8 mesi di vita fanno registrare la maggior incidenza di casi. Il meningococco B è responsabile di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica in Italia. I bambini più piccoli sono i più esposti a questa malattia la cui diffusione, ricorda Chiara Azzari, direttore della Clinica Pediatrica II all’Università di Firenze e azienda ospedaliero-Universitaria “A. Meyer” di Firenze, “è ampiamente sottostimata”.

A rischio i neonati e gli adolescenti

Le classi d’età a maggior rischio per la meningite, secondo l’esperta Azzari, sono due: la fascia 0-12 mesi e gli adolescenti tra 12 e 18 anni. “Ecco perché” spiega “la prima barriera protettiva deve essere posta ai 2 mesi, con programmi di vaccinazione ad hoc, se vogliamo che i casi di meningite diminuiscano. L’unico strumento per difendersi da questa malattia è la profilassi vaccinale”.

In breve

DA POCO C’È ANCHE QUELLO CONTRO IL MENINGOCOCCO B

Finora esistevano vaccini in grado di proteggere contro i ceppi A, C, Y e W135 della meningite meningococcica, ma grazie al via libera delle autorità regolatorie europee ed italiane è da poco disponibile un vaccino anche contro il meningococco B, frutto della ricerca dei laboratori italiani.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Pillola dimenticata: è alto il rischio di gravidanza?

01/06/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Se ci si dimentica di assumere il contraccettivo orale, basta prenderlo entro 12 ore dall'abituale per non correre rischi.   »

Educazione di una piccina: quali istruzioni vanno seguite?

27/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

I bambini non sono robot: non ci si può aspettare che basti impartire una semplice dritta per ottenere i comportamenti desiderati.   »

Fertilità della donna dopo i 40 anni: cosa la influenza?

19/05/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

L'età anagrafica condiziona fortemente la possibilità di concepire. Ma non solo: altri fattori entrano in gioco e tra questi c'è il peso corporeo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti