Micosi cutanee nei bambini: come si prendono e si curano

Alberta Mascherpa A cura di Alberta Mascherpa

Sono una problematica comune in età pediatrica che si manifesta in genere con macchie arrossate e pruriginose. L’estate è una stagione a rischio: la valutazione del medico permette di stabilire la corretta terapia per una rapida risoluzione.

micosi cutanee nei bambini

Le micosi cutanee nei bambini, chiamate anche dermatomicosi, sono infezioni superficiali dovute per lo più a miceti, comunemente detti funghi, che in alcune circostanze proliferano in maniera anomala provocando arrossamenti spesso accompagnati da prurito.

Interessano in genere la pelle, ma possono presentarsi anche sulle mucose, il cuoio capelluto e le unghie. Responsabili di particolari micosi cutanee nei bambini possono essere anche alcuni lieviti.

Si tratta di una problematica frequente in età pediatrica, soprattutto nei bambini che frequentano ambienti a contatto con altri piccoli come scuole, palestre, piscine ma anche la spiaggia o il parco giochi in estate, stagione proprio per questo a rischio.

La prima reazione dei genitori in genere è la preoccupazione. Non è comunque il caso di allarmarsi eccessivamente dal momento che le micosi cutanee nei bambini restano un problema superficiale: è basilare però intervenire facendo riferimento al pediatra o al dermatologo pediatrico per evitare che l’infezione si estenda e per attenuarne i fastidi, in particolare il prurito.

I trattamenti, sia topici che sistemici scelti dal medico sulla base di diversi fattori, sono in grado di controllare facilmente l’infezione. Alcuni accorgimenti possono essere utili per fare in modo che non si creino le condizioni favorevoli allo sviluppo di funghi responsabili delle micosi cutanee nei bambini.

Scopri qui cos’è il mollusco contagioso e come si prende

Come si prendono

Buona parte delle micosi sono contagiose. I funghi si trasmettono infatti per contatto diretto con persone infette, ma anche indiretto toccando superfici che ne sono venute a contatto, asciugamani e teli mare, pettini, spazzole e accessori per capelli, scarpe, tappetini.

La pelle umida rappresenta un terreno favorevole alla proliferazione: ecco perché in estate, quando i bambini frequentano spiagge, piscine, centri estivi, è ancora più facile che si registri un quadro di micosi cutanea.

Anche un abbassamento delle difese immunitarie, per esempio a seguito dell’assunzione di antibiotici, può rendere un bambino maggiormente vulnerabile alle infezioni micotiche.

Il pediatra e il dermatologo pediatrico sono le due figure professionali a cui rivolgersi per confermare la diagnosi di micosi cutanea: in genere è sufficiente la sola osservazione, ma è possibile anche che lo specialista approfondisca l’indagine con un esame colturale. Capire con precisione quale fungo o lievito abbia causato il problema permette infatti di prescrivere una terapia di successo.

Sintomi e come riconoscerle

Le micosi possono essere dovute a diversi tipi di funghi e ad alcuni lieviti: la causa scatenante ne determina la localizzazione e le manifestazioni nonché la loro intensità. In alcuni casi, infatti, può essere presente solo una lieve irritazione, in altri prurito intenso, gonfiore e presenza di vescicole.

  • candidosi intertriginosa: colpisce le pieghe della pelle (inguine, ascelle, collo, area pannolino) ed è favorita da umidità, calore e sfregamento. Si presenta con macchie rosse, molto pruriginose, con bordi che tendono a rialzarsi e con una superficie che può essere squamosa.
  •  tinea corporis (tigna del corpo): si presenta con chiazze rotonde, arrossate, desquamanti, a margini netti, spesso pruriginose che tendono spesso ad espandersi diffondendosi come un cerchio o un anello. Si localizzano su tronco, braccia o gambe.
  • tinea capitis (tigna del cuoio capelluto): è un’infezione che interessa tipicamente i bambini in età scolare. Si manifesta con aree di alopecia a chiazze, desquamazione e a volte croste o pustole. È contagiosa e spesso richiede terapia sistemica. Nei casi più gravi può formarsi un’area gonfia e dolente, chiamata kerion, con febbre e linfonodi ingrossati.
  • pitiriasi versicolor: dovuta alla crescita eccessiva di un lievito normalmente presente sulla pelle, causa macchie di un colore dal bianco al rosa, al marrone o al rosso che possono fondersi per formare aree più ampie di pelle scolorita, ben visibili in estate con l’abbronzatura. Le macchie, leggermente squamose e pruriginose, si localizzano in genere su petto, spalle e schiena. E’ più frequente negli adolescenti.
  • piede d’atleta (tinea pedis): raro nei più piccoli, più frequente in preadolescenti e adolescenti sportivi. Si presenta con desquamazione, fissurazioni tra le dita, prurito e talvolta odore sgradevole.
  • onicomicosi: colpisce le unghie, soprattutto dei piedi. Si manifesta con ispessimento, colore giallastro o biancastro e fragilità dell’unghia. Rara nei bambini piccoli, ma possibile in età scolare.

Cosa fare e cure

Il trattamento delle micosi cutanee nei bambini varia in base a molti fattori che vengono presi in considerazione dallo specialista all’atto della valutazione per scegliere la terapia più adeguata:

  • antimicotici topici: creme o lozioni a base di principi attivi come clotrimazolo, miconazolo, terbinafina, sono in genere sufficienti nel caso di lesioni superficiali e localizzate soprattutto sulla pelle. In genere viene prescritto un ciclo di trattamento a cui farne seguire un secondo se le macchie tornano dopo alcune settimane. Per la pitiriasi versicolor vengono spesso utilizzate lozioni da lasciare sulla pelle per alcune ore, spesso da ripetere a distanza di tempo dal momento che il problema tende a ricomparire.
  • antimicotici sistemici: vengono in genere prescritti in caso di tigna del cuoio capelluto, onicomicosi oppure quando le micosi cutanee nei bambini sono molto estese e tendono a dare parecchio fastidio.

Come evitare di prenderle

E’ chiaro che per evitare il contagio non è possibile impedire ai bambini di giocare insieme. Si può insegnare loro però, soprattutto se sono un po’ più grandicelli, a non scambiarsi oggetti personali come gli asciugamani, i teli mare, le spazzole, i pettini, i cappellini.

Si possono anche mettere in atto una serie di altri accorgimenti che, se non scongiurano del tutto la possibilità che compaiano micosi cutanee nei bambini, in ogni caso le limitano: 

  • Attenzione a non camminare scalzi in piscine, bagni e spogliatoi dal momento che le cellule morte della pelle che si depositano sulle superfici possono trattenere parti dei funghi che per contagio passano così da un bambino all’altro
  • Importante cercare di mantenere sempre ben asciutta la pelle, dopo il bagno e la doccia ma anche durante il giorno quando i piccoli sudano: in questo caso è bene cambiare gli indumenti che sono a contatto con la pelle. Per la stessa ragione al mare o in piscina è opportuno cambiare il costume appena i bambini hanno finito il bagno e la doccia
  • Nei neonati il cambio frequente del pannolino aiuta ad evitare ristagni di umidità che possono favorire o peggiorare le micosi
  • Per contenere la sudorazione e limitare lo sfregamento che può peggiorare l’irritazione e il prurito è opportuno evitare indumenti sintetici e stretti
  • No al fai da te: applicare sostanze come il succo di limone può solo peggiorare il problema. Non sono neppure da utilizzare pomate a base di cortisone o principi attivi ad azione antistaminica che non siano stati prescritti dal medico.
 
 

In breve

Le micosi cutanee dei bambini sono problematiche frequenti soprattutto in estate quando i piccoli frequentano centri estivi, piscine e spiagge. La valutazione del medico permette di stabilire quale fungo o lievito le abbia causate e decidere la corretta terapia che in genere è rappresentata da creme da applicare localmente.

 

Pubblicato il 17.6.2026 Aggiornato il 17.6.2026
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