A Milano un nuovo centro per le malattie dei bambini

Redazione A cura di “La Redazione”

All’ospedale Sacco di Milano è attivo un nuovo centro per la ricerca a 360 gradi di molte malattie dei bambini

A Milano un nuovo centro per le malattie dei bambini

Diventare un polo di riferimento per la diagnosi, il trattamento e la prevenzione di tutte le principali malattie dei bambini: è questo il principale obiettivo che si pone il nuovo centro per la ricerca pediatrica, operativo nei nuovi spazi dei laboratori dell’Ospedale Universitario Luigi Sacco di Milano.

Un punto di riferimento

Sul territorio italiano non mancano ospedali pediatrici di eccellenza. Tuttavia, l’assistenza ai bambini rimane ancora un punto debole del nostro Servizio sanitario pubblico. È anche per ovviare a questa situazione che si è deciso di creare un nuovo centro all’avanguardia per le malattie dei bambini, che possa diventare una sorta di guida a livello internazionale. “Il Centro, che sarà a disposizione anche delle altre realtà pediatriche italiane, consentirà a Milano di raggiungere, anche per le cure pediatriche, livelli di eccellenza internazionali” ha confermato Gian Vincenzo Zuccotti, coordinatore scientifico del nuovo Centro di ricerca.

Tante eccellenze

Innanzitutto, dotazioni tecnologiche di ultima generazione, come un raffinatissimo microscopio elettronico, che consente di raccogliere informazioni preziose su virus e batteri e sulle modalità di azione dei farmaci sui singoli microrganismi. Ma anche personale di grandissima e comprovata esperienza, come il professor Paolo Fiorina che, dopo anni di lavoro all’estero (ad Harward), è rientrato in Italia per dirigere il gruppo di ricerca sul diabete.

Diabete giovanile e non solo

Per quanto riguarda gli ambiti di interesse, la nuova struttura milanese si occuperà di moltissime criticità moderne: dal diabete di tipo 1 allo studio e controllo delle infezioni scatenate da batteri resistenti alle terapie, fino alla medicina rigenerativa per la riparazione di organi e tessuti danneggiati.

 

 

 
 
 

In breve

UNA SEZIONE ANCHE PER IL TRATTAMENTO DELL’AUTISMO

Il nuovo Centro per la ricerca in pediatria intende offrire un’assistenza innovativa e personalizzata per tutte le principali malattie dei bambini, anche quelle più delicate e gravi, come l’autismo e la sclerosi laterale amiotrofica.

 

Pubblicato il 23.11.2016 Aggiornato il 23.11.2016
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Induzione del parto e paura di affrontarla

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Prima di affrontare il tema dell'induzione occorre capire la ragione per la quale viene decisa: il solo peso di 3.500 grammi del bambino non è una giustificazione sufficiente, a meno che non si associno particolare problemi come il diabete gestazionale. Esistono metodi naturali, come fare l'amore, che...  »

Ciuccio: che fare se il bimbo non lo vuole più, ma senza urla e fatica ad addormentarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se il ciuccio viene rifiutato, può essere sostituito da un altro oggetto consolatorio, come un pezzo di stoffa impregnato dall'odore della mamma.  »

Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.   »

Test di gravidanza positivo: che fare subito dopo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La prima cosa da fare quando si scopre la gravidanza è fissare un appuntamento con il ginecologo per la prima visita e la prima ecografia.   »

Regressioni varie all’inizio della scuola materna: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Non sorprende che un bambino abbia bisogno di un po' di tempo per adattarsi alla novità rappresentata dalla scuola materna, quindi la cosa migliore da fare è avere pazienza nella certezza che ogni singola regressione dei primi giorni si risolverà in modo spontaneo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti