Contro il morbillo nei bambini vaccinazioni anche agli adulti

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 17/10/2019 Aggiornato il 18/11/2019

Le vaccinazioni contro il morbillo estesi anche agli adulti potrebbero accelerare l’eliminazione della malattia. Ancora insufficienti le coperture vaccinali nel mondo

Contro il morbillo nei bambini vaccinazioni anche agli adulti

Proseguendo con le attuali disposizioni sulle vaccinazioni dei bambini in Italia ci vorranno diversi anni per debellare definitivamente il morbillo. Se, invece, si vaccinassero anche gli adulti che non hanno mai contratto l’infezione, si potrebbe sconfiggere il morbillo in tempi più rapidi. Lo sostiene una ricerca della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento, dell’Università Bocconi di Milano e della Northeastern University di Boston pubblicata sulla rivista scientifica eLife.

La situazione in Italia

La situazione italiana, caratterizzata da una maggioranza di casi di morbillo fra gli adulti, è tipica dei Paesi sviluppati. Questo perché le politiche sulle vaccinazioni si focalizzano su bambini e adolescenti, lasciando una larga parte della popolazione che non si era vaccinata in passato a rischio di infezione. Lo studio mostra, tramite l’utilizzo di modelli matematici, come proseguendo con le politiche di vaccini attuali, in Italia l’eliminazione del morbillo difficilmente potrà verificarsi prima del 2045.

Accorciare i tempi

Grazie alle vaccinazioni supplementari ai genitori, invece, si arriverebbe a sconfiggere la malattia in tempi più rapidi e si potrebbe riuscire a eliminare il morbillo in Italia fra il 2030 e il 2040. Altre azioni per coinvolgere gli adulti in generale potrebbero essere altrettanto efficaci e andrebbero eseguiti ulteriori studi per verificare la sostenibilità anche economica di queste soluzioni.

L’anno scorso casi raddoppiati

Nel 2018, nel mondo, sono stati segnalati quasi 350.000 casi di morbillo, più che raddoppiati rispetto al 2017. Le epidemie che ancora oggi si verificano in alcune parti del mondo rivelano lacune nella copertura dei vaccini, che spesso si trascinano per anni. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unicef, 20 milioni di bambini in tutto il mondo – più di 1 su 10 – non hanno ricevuto i vaccini salvavita contro il morbillo, la difterite e il tetano nel 2018. È necessaria la copertura del 95% – a livello globale, in tutti i Paesi e le comunità – per proteggere dall’insorgenza di malattie che possono essere prevenute con i vaccini.

Da sapere!

L’Unicef ricorda che i vaccini salvano fino a 3 milioni di vite ogni anno. Grazie ai vaccini, tra il 2000 e il 2017 il numero di morti per morbillo è diminuito.

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