Contro il morbillo nei bambini vaccinazioni anche agli adulti

Roberta Camisasca A cura di Roberta Camisasca Pubblicato il 17/10/2019 Aggiornato il 17/10/2019

I vaccini contro il morbillo estesi anche agli adulti potrebbero accelerare l’eliminazione della malattia. Ancora insufficienti le coperture vaccinali nel mondo.

Contro il morbillo nei bambini vaccinazioni anche agli adulti

È ancora alta l’emergenza morbillo sia in Italia che in diversi Paesi del mondo. Secondo le previsioni degli esperti, saranno necessari molti anni (probabilmente fino al 2045, stando all’algoritmo matematico impiegato per fare una stima) per debellare definitivamente la malattia, se l’obbligo vaccinale resta confinato solo alla popolazione infantile, come prevede l’attuale normativa del nostro Paese.

La situazione in Italia

Secondo quanto riporta una ricerca della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento, dell’Università Bocconi di Milano e della Northeastern University di Boston pubblicata sulla rivista scientifica eLife, se l’obbligo vaccinale fosse esteso anche alla fascia adulta, sottoponendo alla procedura anche le persone che non hanno mai contratto la patologia, i tempi si accorcerebbero e potremmo dire addio al morbillo in tempi più vicini. Secondo questi calcoli, l’Italia potrebbe essere libera dal rischio tra il 2030 e il 2040.

Accorciare i tempi

In Italia la maggior parte dei casi di contagio riguarda la popolazione adulta, così come accade negli altri Paesi sviluppati. Questo è dovuto anche al fatto che la procedura di richiamo vaccinale è riservata a bambini e adolescenti: in questo modo un’ampia parte della popolazione che non aveva ricevuto la protezione vaccinale in passato rischia di ammalarsi.

L’anno scorso casi raddoppiati

Oltre all’estensione dell’obbligo vaccinale anche alla popolazione adulta, altre direttive sarebbero perseguibili, ma occorre verificare con adeguati riscontri la sostenibilità politica ed economica di queste soluzioni. Nel 2018, nel mondo, sono stati segnalati quasi 350.000 casi di morbillo, più che raddoppiati rispetto al 2017. Le epidemie che colpiscono ancora oggi alcuni Paesi rivelano importanti lacune nella copertura dei vaccini. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unicef, 20 milioni di bambini in tutto il mondo – più di uno su 10 – non hanno ricevuto i vaccini salvavita contro il morbillo, la difterite e il tetano nel 2018. Per proteggere tutta la popolazione mondiale dall’insorgenza di malattie prevedibili con i vaccini è necessaria una copertura vaccinale del 95% a livello globale, concludono gli esperti. 

Da sapere!

L’Unicef ricorda che i vaccini salvano fino a 3 milioni di vite ogni anno. Grazie ai vaccini, tra il 2000 e il 2017 il numero di morti per morbillo è diminuito.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Cisti del dotto tireoglosso in una bimba di due anni: si deve operare?

30/05/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Le cisti del dotto tireoglosso vanno sempre rimosse chirurgicamente, quando farlo dipende dal numero di infiammazioni a cui vanno incontro. La decisione spetta comunque al chirurgo pediatra.   »

Broncospasmo: c’è un modo per prevenirlo?

29/05/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

ll respiro con sibilo espiratorio spesso è legato a un'infezione virale respiratoria ed è molto comune nei bambini piccoli. Tende a sparire in età scolare ma se persiste rende oppurtuno effettuare un test cutaneo per le allergie.   »

Mancato concepimento: può essere colpa di un’incompatibilità di coppia?

29/05/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

L'ipotesi che la gravidanza non si avvi a causa di un'incompatibilità di coppia è attraente per chi si occupa di infertilità, ma non ha alcun fondamento scientifico. Almeno per quanto si è scoperto fino a ora.   »

Dubbio sul valore dell’alfafetoproteina in gravidanza

22/05/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il dosaggio dell'alfafetoproteina con il miglioramento delle tecnica ecografica ha perso significato come indagine per individuare alcune malformazioni del feto, come la spina bifida.   »

Fai la tua domanda agli specialisti