Non solo sintomi respiratori: il Covid-19 provoca alitosi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo Pubblicato il 09/04/2021 Aggiornato il 09/04/2021

Infiamma la mucosa della lingua, riduce la produzione della saliva e altera il microbioma della bocca. Ecco come il Covid-19 provoca alitosi

Non solo sintomi respiratori: il Covid-19 provoca alitosi

Se l’alito è particolarmente sgradevole, eppure non si è mangiato nulla di pesante e si osserva la consueta igiene orale è meglio parlarne con il proprio medico oppure con il dentista per indagare la proprio salute. Alcuni esperti hanno infatti scoperto che, oltre al resto, il Covid-19 provoca alitosi.

Il Sars-CoV-2 attacca le mucose della bocca

Non solo, quindi, tosse, affezioni polmonari, alterazioni della pelle. Anche il cavo orale è tra i bersagli del Sars-CoV-2 e l’alito spiacevole potrebbe essere un sintomo che spinge a indagare. Ad accorgersi che il Covid-19 provoca alitosi è uno studio condotto dall’Università di Brno, nella Repubblica Ceca e pubblicato sulla rivista Special Care in Dentistry. Secondo gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e implantologia, l’alito cattivo una condizione che spesso si accompagna a disturbi respiratori, gastrointestinali e anche delle gengive. L’infezione può infatti alterare le caratteristiche della saliva e, insieme ai microrganismi anaerobici presenti sulla lingua o vicino ai denti che sintetizzano composti volatili dello zolfo, provocare il caratteristico odore sgradevole.

Più casi di alitosi con il Covid

In effetti è aumentata la segnalazione agli specialisti di casi di alito cattivo. Per questa ragione i ricercatori del Centre for Evidence-based Health Care hanno esaminato 18 persone con Covid-19, con problemi di alitosi mai avvertita prima, dovuta all’infezione. Per l’alito sgradevole, si erano rivolte agli esperti tra maggio e agosto 2020, avvertendo disagio anche dal punto di vista psicologico. L’età media era di 35 anni e la maggior parte di loro aveva un livello di igiene orale adeguato. Sulla superficie della lingua, gli esperti hanno individuato alterazioni probabilmente causate dal Sars-CoV-2 a causa dei recettori dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (Ace2) che sono localizzati in abbondanza nella mucosa della bocca. I ricercatori hanno anche eseguito una scansione della lingua, osservando che il Covid-19 provoca alitosi causando una riduzione del flusso della saliva e questo a sua volta si accompagna ad alterazioni e desquamazioni della mucosa della lingua.

L’importanza dell’igiene orale

Spesso, inoltre, nei malati di Covid vengono usati antibiotici e questi farmaci a loro volta modificano l’equilibrio dei batteri che vivono nel cavo orale, causando una disbiosi della flora batterica della bocca, che si accompagna ad alitosi. Inoltre, secondo lo studio, è possibile che l’impatto della malattia possa aver peggiorato i comportamenti relativi all’igiene orale a domicilio e diminuito le cure dentistiche, per timore di infezioni. Tutto questo influenza negativamente il microbioma orale. Infine, secondo gli esperti italiani, è anche possibile che l’uso delle mascherine possa aver aumentato la percezione del problema, perché è più facile avvertire il proprio alito nel microambiente creato dalla mascherina stessa.

 

 
 
 

Da sapere

Attenzione alla parodontite

Una bocca più pulita contrasta gli effetti negativi del Covid-19. Lo sostengono i primi dati usciti sul Journal of Clinical Periodontology sugli effetti della parodontite nelle persone con Covid-19: l’infiammazione gengivale peggiora gli esiti del contagio. Per questi gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia raccomandano una igiene orale corretta e regolari visite dal dentista.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Menarca in bimba di 9 anni: crescerà ancora?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Non è così automatico che l'arrivo della prima mestruazione segni la fine della crescita in altezza.   »

Anticorpi: con che quantità si può rinviare la seconda o la terza dose?

17/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

A oggi non è ancora stato stabilito quale valore relativo agli anticorpi assicuri una copertura tale da consentire di rimandare (o, peggio, evitare) la vaccinazione.   »

Bimbo difficile, mamma esasperata

11/01/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Può essere davvero emotivamente insostenibile gestire un bambino che urla e piange ogni volta che ci si allontana. Ma la soluzione ci può essere.   »

Fai la tua domanda agli specialisti