Non solo sintomi respiratori: il Covid-19 provoca alitosi

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

Infiamma la mucosa della lingua, riduce la produzione della saliva e altera il microbioma della bocca. Ecco come il Covid-19 provoca alitosi

Non solo sintomi respiratori: il Covid-19 provoca alitosi

Se l’alito è particolarmente sgradevole, eppure non si è mangiato nulla di pesante e si osserva la consueta igiene orale è meglio parlarne con il proprio medico oppure con il dentista per indagare la proprio salute. Alcuni esperti hanno infatti scoperto che, oltre al resto, il Covid-19 provoca alitosi.

Il Sars-CoV-2 attacca le mucose della bocca

Non solo, quindi, tosse, affezioni polmonari, alterazioni della pelle. Anche il cavo orale è tra i bersagli del Sars-CoV-2 e l’alito spiacevole potrebbe essere un sintomo che spinge a indagare. Ad accorgersi che il Covid-19 provoca alitosi è uno studio condotto dall’Università di Brno, nella Repubblica Ceca e pubblicato sulla rivista Special Care in Dentistry. Secondo gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e implantologia, l’alito cattivo una condizione che spesso si accompagna a disturbi respiratori, gastrointestinali e anche delle gengive. L’infezione può infatti alterare le caratteristiche della saliva e, insieme ai microrganismi anaerobici presenti sulla lingua o vicino ai denti che sintetizzano composti volatili dello zolfo, provocare il caratteristico odore sgradevole.

Più casi di alitosi con il Covid

In effetti è aumentata la segnalazione agli specialisti di casi di alito cattivo. Per questa ragione i ricercatori del Centre for Evidence-based Health Care hanno esaminato 18 persone con Covid-19, con problemi di alitosi mai avvertita prima, dovuta all’infezione. Per l’alito sgradevole, si erano rivolte agli esperti tra maggio e agosto 2020, avvertendo disagio anche dal punto di vista psicologico. L’età media era di 35 anni e la maggior parte di loro aveva un livello di igiene orale adeguato. Sulla superficie della lingua, gli esperti hanno individuato alterazioni probabilmente causate dal Sars-CoV-2 a causa dei recettori dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (Ace2) che sono localizzati in abbondanza nella mucosa della bocca. I ricercatori hanno anche eseguito una scansione della lingua, osservando che il Covid-19 provoca alitosi causando una riduzione del flusso della saliva e questo a sua volta si accompagna ad alterazioni e desquamazioni della mucosa della lingua.

L’importanza dell’igiene orale

Spesso, inoltre, nei malati di Covid vengono usati antibiotici e questi farmaci a loro volta modificano l’equilibrio dei batteri che vivono nel cavo orale, causando una disbiosi della flora batterica della bocca, che si accompagna ad alitosi. Inoltre, secondo lo studio, è possibile che l’impatto della malattia possa aver peggiorato i comportamenti relativi all’igiene orale a domicilio e diminuito le cure dentistiche, per timore di infezioni. Tutto questo influenza negativamente il microbioma orale. Infine, secondo gli esperti italiani, è anche possibile che l’uso delle mascherine possa aver aumentato la percezione del problema, perché è più facile avvertire il proprio alito nel microambiente creato dalla mascherina stessa.

 

 
 
 

Da sapere

Attenzione alla parodontite

Una bocca più pulita contrasta gli effetti negativi del Covid-19. Lo sostengono i primi dati usciti sul Journal of Clinical Periodontology sugli effetti della parodontite nelle persone con Covid-19: l’infiammazione gengivale peggiora gli esiti del contagio. Per questi gli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia raccomandano una igiene orale corretta e regolari visite dal dentista.

Pubblicato il 9.4.2021 Aggiornato il 9.4.2021
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Svezzamento: si possono dare le verdure con il pesce?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza.  »

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Fai la tua domanda agli specialisti