Osteoporosi: lo smog fa male anche alle ossa

Laura Raimondi A cura di Laura Raimondi

Lo smog incide negativamente, non solo sull’apparato respiratorio, ma anche sulla densità ossea, predisponendo a malattie come l’osteoporosi

Osteoporosi: lo smog fa male anche alle ossa

Lo smog, già responsabile di malattie respiratorie e cardiovascolari, ha un ruolo importante nel peggioramento della salute delle ossa, provocando o peggioramento l’ osteoporosi, stando ai risultati di una recente ricerca americana.

Ossa fragili

La ricerca, condotta presso la Colombia University’s Mailman School of Public Health e pubblicata sulla rivista medica Lancet Planetary Health, ha scoperto il collegamento tra l’inquinamento e il peggioramento delle condizioni delle ossa (osteoporosi). I dati raccolti hanno evidenziato che all’aumentare dell’inquinamento atmosferico corrisponde un maggior numero di ricoveri per frattura. Più precisamente, oltre alla perdita di densità ossea, si è registrata una ridotta concentrazione dell’ormone paratiroideo nel sangue, fondamentale per la fissazione del calcio nelle ossa.

Esaminati milioni di ricoveri

La ricerca si è articolata su due fasi: nella prima, gli scienziati hanno esaminato 9,2 milioni di ricoveri per fratture correlate all’osteoporosi, confermando inoltre l’ipotesi del legame tra fratture e maggior concentrazione di particelle inquinanti. Nella fase successiva, gli esperti hanno studiato 692 soggetti di mezza età, verificando i livelli di inquinamento del luogo di residenza. È risultato che chi viveva in zone più inquinate presentava meno densità ossea e una minore concentrazione dell’ormone paratiroideo. Come ha affermato Andrea Baccarelli, autore della ricerca, “questo studio aggiunge all’elenco dei rischi da inquinamento anche l’osteoporosi”. 

 

 

 
 
 

Da sapere!

L’osteoporosi è una malattia degenerativa determinata dalla perdita di massa ossea e può quindi determinare anche fratture spontanee, ossia senza un trauma.

 

Pubblicato il 10.1.2018 Aggiornato il 31.7.2018
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti