Caratterizzata da alcune mutazioni sulla proteina del virus, provoca sintomi abbastanza intensi come febbre alta, tosse, mal di gola. Può aggirare il vaccino, ma questo resta un presidio fondamentale contro forme serie e complicanze. »
Possono essere utili sistemi naturali come lavaggi nasali e umidificazione dell’ambiente. L’aerosol deve essere sempre indicato dal pediatra ed è bene non sottovalutare segnali come colore del muco espulso, febbre, malessere. »
I bambini fino ai 4 anni sono i più esposti alle infezioni, che si sommano a quelle portate da altri germi, per esempio il Virus respiratorio sinciziale. Il parere del virologo Pregliasco. »
Non è obbligatorio ma viene consigliato, e offerto gratuitamente, per tutti i nuovi nati in funzione di prevenire la meningite da meningococco, particolarmente pericolosa per i più piccoli.
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Non sono sempre facili da riconoscere, specie nei neonati. Di fronte a febbre senza causa apparente, pianto e irritabilità meglio rivolgersi al pediatra. »
Si chiama così perché spesso compare dopo un raffreddore o un’altra infezione respiratoria. Nella maggior parte dei casi, è innocua e passa da sola con un po’ di riposo. »
A causare i malanni stagionali sono i microrganismi nocivi, non il meteo. Tuttavia, le basse temperature possono contribuire a creare un ambiente più favorevole al contagio.
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È una malattia infettiva acuta, altamente contagiosa, che colpisce i bambini, in particolare quelli sotto l’anno. La vaccinazione è lo strumento più utile per prevenirne le conseguenze che possono essere anche molto gravi. »
Se non è eccessivamente elevata sono sufficienti antipiretico, riposo e tanti liquidi da bere. Ma, se sale oltre i 40 gradi e comunque sempre se il bambino è molto piccolo, bisogna chiamare il pediatra. »
L'infezione è provocata dal batterio Legionella, che può contaminare le condutture idriche e raggiungere le vie respiratorie profonde attraverso l'inalazione delle microscopiche goccioline dell'aerosol prodotto da rubinetti, docce e impianti di condizionamento. »