Si tratta di una malattia molto contagiosa che può dare complicanze anche gravi, soprattutto nei bambini. Si cura con antibiotici prescritti dal medico, ma l'arma migliore rimane quella della prevenzione con il vaccino. »
La trasmissione da persona a persona è rara e avviene solo dopo un contatto molto stretto. I bambini non rischiano di più ma, se manifestano sintomi simil influenzali dopo essere stati in luoghi a rischio, è bene avvisare il pediatra »
Se, dopo la guarigione da una broncopolmonite, il bambino recupera un'ottimale condizione di salute non c'è alcun bisogno di effettuare indagini particolari. »
Il rischio legato al vomito e alla diarrea è la disidratazione, la cui serietà si valuta controllando la perdita di peso a cui è andato incontro il bambino. »
Il mollusco contagioso, infezione causata da un poxvirus, non costituisce una controindicazione al vaccino quadrivalente contro morbillo, parotite, rosolia, varicella. »
A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco. »
I mal di gola e i rffreddori che sono iniziati a circolare in questo inizio di autunno sono dovuti a virus e non certo allo streptococco né ad altri batteri. »
In seguito a una puntura di zecca c'è sempre il rischio che si sviluppi una forma di encefalite causata da un virus che viene trasmesso da questo parassita. »