Allarme pertosse: il batterio varia e il vaccino non sempre protegge

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 18/04/2014 Aggiornato il 18/04/2014

Da uno studio australiano, arriva la notizia che il batterio della pertosse in alcuni casi è mutato. Il vaccino anti-pertosse può essere allora meno efficace, ma rimane sempre consigliato

Allarme pertosse: il batterio varia e il vaccino non sempre protegge

Il batterio della pertosse, Bordetella pertussis, è “intelligente”: sta cambiando per aggirare il vaccino. E torna a colpire.

L’allarme arriva dall’Australia

È il Centro di Ricerca sulle Immunizzazioni di Sydney, in Australia, a provare che su un buon numero di casi di pertosse si è manifestata una mutazione del batterio responsabile della malattia infettiva. In Australia infatti c’è stata una nuova epidemia di pertosse. Lo studio australiano, pubblicato da Emerging Infectious Disease, la rivista del Centers for Disease  Controlo and Prevention di Atlanta, ha scoperto che in circa l’80% dei casi i batteri mutati non producono più pertactina, una delle tre proteine verso le quali è attivo il vaccino. E questo è un problema.

Il batterio sta aggirando il vaccino

Come spiega Peter McIntire, uno degli scienziati che ha partecipato alla ricerca, i “pare che ceppi liberi da pertactina abbiano guadagnato un vantaggio selettivo sugli altri batteri, rendendo più difficile per l’organismo individuarli e distruggerli”.

Si sempre alla vaccinazione

Niente dubbi sul fare o meno il vaccino anti-pertosse. Anzi, proprio perché il batterio potrebbe ritornare a provocare nuove epidemie, meglio vaccinare i bambini che così sono comunque più protetti, anche perché la risposta al vaccino cambia da persona a persona.

In breve

IN ARRIVO NUOVI VACCINI

Si sta studiando una nuova forma di vaccino anti-pertosse ancora più attivo, utile per garantire una copertura maggiore. Per ora viene somministrato insieme a difterite e tetano tramite una puntura nei primi mesi di vita

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti