Argomenti trattati
Le petecchie nei bambini sono piccole macchie di colore rosso, dovuto ad accumuli di sangue nella pelle. Sono piatte, non causano prurito e, a differenza di altre manifestazioni cutanee, non scompaiono alla pressione esercitata sulla pelle e mantengono inizialmente il loro colore caratteristico.
Possono essere il sintomo di qualcosa di benigno, per esempio un trauma locale, oppure possono indicare qualcosa di serio, da un’infezione diffusa a una malattia del sangue. Per questo, se compaiono, è bene parlarne con il pediatra, con una certa urgenza se compaiono altri sintomi come sanguinamenti, febbre, malessere generale.
Sintomi e come riconoscerle
“Le petecchie sono macchioline piatte che compaiono sulla pelle e sulle mucose, del diametro generalmente inferiore a 2 mm, Lesioni più grandi vengono definite porpora o ecchimosi” spiega la dottoressa Elena Bozzola, Il Bambino e il suo Pediatra onlus. “Di colore rosso intenso o violaceo, non sono in rilievo come invece sono, per esempio, le punture delle zanzare. Inoltre mantengono il loro colore rosso-violaceo, contrariamente a quello che succede con i lividi che, con il passare dei giorni, divengono prima viola chiaro, quindi verdastri, quindi giallognoli per il sangue che si ossida”.
Sono dovute a una piccola emorragia che comporta l’accumulo di sangue in quel determinato punto. Spesso si formano in corrispondenza di un punto del corpo sottoposto a pressione (per esempio sui polpacci per calze troppo strette, oppure sulle spalle, se il bambino porta uno zaino pesante), ma possono formarsi un po’ su tutto il corpo soprattutto se le cause sono legate a infezioni virali o batteriche, oppure a una malattia.
Un’altra caratteristica che contraddistingue le petecchie è l’assenza di prurito, cosa che, invece, si verifica in seguito a punture di insetto oppure a eruzione cutanea per ragioni allergiche o irritative. Anche questo è un particolare che il medico prende in considerazione per fare diagnosi di petecchie nei bambini
Varie cause di petecchie
Secondo gli esperti, le petecchie nei bambini possono essere dovute a diverse cause. Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi benigni, ma è bene non sottovalutare il problema e riferire al pediatra perché in qualche caso possono essere dovute a una malattia seria.
Virali
Virus come quello dell’influenza, oppure Enterovirus, Adenovirus, gli agenti virali responsabili di malattie infettive come rosolia, mononucleosi o altre. Queste infezioni provocano una temporanea diminuzione delle piastrine (le cellule del sangue responsabili della coagulazione), quindi il sangue è più fluido e si possono formare questi piccoli accumuli. Nei bambini molto piccoli, può essere responsabile della comparsa di petecchie il citomegalovirus congenito.
Batteriche
Molti batteri possono causare petecchie, per esempio il Neisseria meningitidis, lo Streptococco pneumoniae, l’Haemophilus influenziae, lo Streptococco di gruppo A e lo Staphylococcus aureus. In modo particolare, il batterio responsabile della meningite meningococcica può causare un’infezione rapida e diffusa con la formazione di petecchie. Inoltre possono comparire altri sintomi, come febbre e malessere, che richiedono una immediata valutazione medica.
Traumatiche
Lesioni di vario tipo, calze o indumenti stretti, cinture, ma anche tosse di forte intensità e conati di vomito ripetuto possono, per ragioni diverse, favorire la rottura di capillari sanguigni e quindi l’accumulo di sangue che provoca la comparsa di petecchie nei bambini. I
n modo particolare, la tosse e il vomito possono favorire la comparsa di petecchie nella zona del viso e della sclera (il bianco degli occhi),
Vasculiti
Si tratta di infiammazione dei vasi sanguigni, anche di origine autoimmune, che rendono i capillari più fragili. Si possono verificare piccole emorragie e quindi petecchie. “Tra le forme più comuni di vasculite dell’età pediatrica vi è la porpora di Shöenlein-Henoch o porpora anafilattoide, caratterizzata dalla infiammazione dei piccoli vasi” aggiunge la pediatra. “L’esordio della malattia è in genere acuto, spesso con più manifestazioni concomitanti: le sedi più colpite sono la cute, le articolazioni, il tratto gastrointestinale e il rene”.
Le manifestazioni cutanee, presenti nel 100% dei casi, costituiscono il segno di esordio. Si localizzano agli arti inferiori e ai glutei ed esordiscono in genere come maculo-papule rosate, che scompaiono alla pressione ed evolvono poi in evidenti petecchie e piccole ecchimosi, quadro denominato come “porpora palpabile”
Malattie della coagulazione
Una diminuzione delle piastrine, cellule del sangue responsabili della coagulazione, comporta emorragie spontanee dei capillari, con formazione di petecchie. Può essere dovuta a diverse malattie, da problemi di tipo autoimmune a infezioni, da trattamenti farmacologici e chemioterapici fino a malattie del midollo osseo. Di queste ultime, la più seria è la leucemia che si accompagna ad altre manifestazioni, per esempio ematomi spontanei e sanguinamenti.
Carenze alimentari
Sembra che un’alimentazione molto povera di vitamina C possa collegarsi alla comparsa di petecchie dei bambini. La vitamina C, presente in agrumi, kiwi e ortaggi di colore rosso e arancio, mantiene sani i capillari sanguigni e può prevenire le piccole emorragie.
Le petecchie nei bambini quindi possono essere sintomo di molte condizioni diverse la maggior parte delle quali innocue e transitorie, altre che invece richiedono un intervento medico più o meno rapido.
Cosa fare
Se si nota che il bambino presenta petecchie, è importante riferirlo subito al pediatra, senza prendere iniziative come applicare pomate o altri prodotti. Si può eventualmente, prima di portare il bambino dal medico, effettuare un test a casa propria per vedere se le macchioline che sono comparse divengono più chiare esercitandovi sopra una certa pressione.
Le petecchie hanno infatti la caratteristica di non scomparire se vengono premute.
Come procedere
- Si appoggia il fondo o il lato di un bicchiere in vetro trasparente sulla pelle in corrispondenza di alcune petecchie, esercitando una certa pressione.
- Si tratta proprio di petecchie se il colore non sbiadisce.
- È bene ricordare che non si tratta di un test diagnostico, ma di una prova in più che si può eseguire per poi riferire al pediatra.
Cure
Le cure delle petecchie dipendono dalle cause che le hanno provocate. Nella maggior parte dei casi non è necessario un trattamento specifico e le macchioline tendono a scomparire da sole. Se, in seguito ai controlli effettuati in ospedale, queste eruzioni cutanee sono legate a qualche malattia, si deve trattare questa nel modo opportuno.
Se le petecchie nel bambino sono legate a infezioni virali o batteriche, è necessario attendere la risoluzione dell’infezione stessa. “Nel caso delle forme virali si può tenere il bambino a riposo in osservazione, garantendo riposo, adeguata idratazione e, se necessario, farmaci sintomatici prescritti dal medico” chiarisce la dottoressa Bozzola. “Se invece è un problema più serio come la meningite, il trattamento prevede il ricovero e la somministrazione di antibiotici adeguati sotto stretto controllo medico”.
Nel caso le petecchie siano il sintomo di una malattia del sangue come la leucemia, il trattamento prevede trattamenti antitumorali, chemioterapia ed eventualmente trapianto di midollo secondo protocolli condivisi.
Le malattie autoimmuni, come le vasculiti, si affrontano con trattamenti immunosoppressori.
Quando preoccuparsi
Se, nonostante la presenza delle petecchie, il bambino sta bene, è normalmente vivace, si alimenta, non ha febbre o altri sintomi di malessere, si possono programmare accertamenti con il proprio pediatra.
Solitamente le macchioline scompaiono nel giro di qualche giorno, ma andrebbero comunque segnalate al pediatra. Si deve invece contattare il medico appena possibile se:
- le petecchie sono accompagnate da febbre, vomito, rigidità del collo e difficoltà nei movimenti. Potrebbe infatti trattarsi di meningite, che va affrontata subito in ambiente ospedaliero
- oltre alle macchioline, il bambino presenta sanguinamento spontaneo dal naso o dalle gengive, pallore e debolezza. In questo caso è importante effettuare una serie di analisi per escludere malattie del sangue.
Gli accertamenti vengono scelti dal medico in base alle caratteristiche cliniche del bambino e possono includere analisi del sangue e delle urine, test della coagulazione del sangue, radiografia del torace, puntura lombare per escludere la meningite e tampone faringeo se si sospetta un’infezione da Streptococco.
I medici possono poi stabilire altri accertamenti a seconda del quadro clinico.
Prevenzione
Una forma di prevenzione delle petecchie nei bambini si può effettuare assicurando loro uno stile di vita sano e una alimentazione adeguata, ricca di frutta e ortaggi che apportano vitamine.
Cercare di evitare traumi locali, per esempio indumenti stretti che esercitano una pressione prolungata sui capillari, può evitare la comparsa di petecchie localizzate, che sono solitamente benigne. Affrontare la tosse e il vomito può impedire che si formino le petecchie al viso e a livello della sclera.
Nel caso delle malattie più serie, che hanno come sintomo la comparsa delle petecchie, non sempre è possibile parlare di prevenzione. È consigliabile scegliere i vaccini che riducono il rischio di malattie infettive anche serie, che tra i sintomi hanno le petecchie.
Per esempio, il vaccino contro la rosolia o contro l’Haemophilus influenziae possono prevenire pericolose infezioni, così come il vaccino contro il meningococco responsabile di meningiti batteriche pericolose.
Per il resto, è importante non sottovalutare la comparsa di queste macchioline, soprattutto se ci sono altri sintomi di malessere e febbre.
Photo by Klara Kulikova for Unsplash
In breve
Infezioni virali e batteriche, sforzi come tosse intensa e conati di vomito, malattie del sangue e disturbi autoimmuni possono causare le petecchie nei bambini, macchioline rosse dovute a emorragie. Solitamente scompaiono da sole, ma possono essere dovute a malattie del sangue e a infezioni. Vanno quindi segnalate al pediatra
Fonti / Bibliografia
- Associazione di endocrinologia pediatrica Professor Mauro BozzolaIl bambino e il suo pediatra Onlus - Associazione di endocrinologia pediatrica a cura del Professor Mauro Bozzola
- Citomegalovirus - Istituto Superiore di Sanità
- Meningite, malattie batteriche invasive (sepsi e meningiti)Le malattie batteriche invasive (Mib), cioè meningiti, sepsi, polmoniti batteriemiche ed altri quadri clinici con isolamento di batteri da siti normalmente sterili
