Polmonite

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È un’infezione che fa ancora paura. In realtà, nel nostro Paese la polmonite è facilmente curabile. A patto però di non sottovalutarla. Molti credono che si tratti di una malattia tipica della terza età.
Invece, la polmonite è relativamente comune anche nell’infanzia. Non va sottovalutata, perché se trascurata può causare conseguenze anche serie. Fortunatamente, può essere sia prevenuta sia curata con efficacia.
Cos’è la pomonite?
Con il termine polmonite si indica una malattia infiammatoria, solitamente acuta e infettiva, a carico di uno o entrambi i polmoni, gli organi principali dell’apparato respiratorio. Collocati all’interno della gabbia toracica, i polmoni permettono di assorbire l’ossigeno ed eliminare l’anidride carbonica.
L’area interessata dall’infiammazione, che prende il nome di focolaio, si caratterizza per un aumento dell’afflusso di sangue e la formazione di liquido al suo interno. Di conseguenza, la quantità di ossigeno che entra a ogni respiro è inferiore.
I sintomi
I sintomi specifici della polmonite sono quattro, tutti dovuti alla formazione di liquido nel focolaio:
  • difficoltà respiratorie;
  • catarro giallognolo o verdastro;
  • respiro affannoso;
  • asma.
A questi si associano disturbi meno caratteristici, che possono trarre in inganno e indurre a sospettare la presenza di un’altra malattia, come una banale influenza:
  • tosse;
  • mal di gola;
  • febbre;
  • catarro;
  • cefalea;
  • brividi.
Solo in alcuni casi compaiono anche:
  • nausea;
  • inappetenza;
  • sensazione di spossatezza;
  • dolore in prossimità del petto;
  • dolore nella parte alta dell’addome.
Le cause
La polmonite può essere di origine virale o batterica. Tra i virus più spesso responsabili della malattia ci sono il virus dell’influenza, il virus respiratorio sinciziale e quello della parainfluenza.
In molti casi, anche se in origine il germe responsabile è un virus, subentra una sovrainfezione batterica. Il batterio che più comunemente scatena la malattia è lo Streptococcus pneumoniae, che causa dal 20% al 60% circa di tutti i casi, seguito da Haemophilus influentiae, Mycoplasma pneumoniae e Legionella pneumophila.
Solo in rari casi l’egente responsabile è un fungo.
Si trasmette per via aerea
La trasmissione può avvenire tramite l’inalazione delle minuscole goccioline di secreti bronchiali infette, emesse dalle persone malate attraverso la tosse, gli starnuti o anche semplicemente con la parola.
Il contagio è più comune negli ambienti affollati e poco ventilati, come centri commerciali, supermercati e anche scuole. Talvolta, specialmente nei bambini con difese immunitarie più deboli, la polmonite è la diretta conseguenza di un’altra malattia respiratoria, come l’influenza o un’infezione del tratto respiratorio superiore.
La diagnosi è abbastanza semplice
La diagnosi della polmonite si basa sul racconto dei sintomi avvertiti dal piccolo e sulla visita, durante la quale il pediatra ausculta i polmoni con l’aiuto dello stetoscopio. Per avere la certezza, può prescrivere una radiografia o una TC del torace, che “fotografano” con precisione il focolaio e l’entità del problema. Le analisi del sangue o l’esame di un campione di muco possono aiutare a identificare gli agenti responsabili.
Le cure: riposo e antibiotici
Teoricamente, la polmonite di origine virale non necessiterebbe di grandi cure: il riposo, una dieta sana e bilanciata, ricca di tutti i nutrienti (specialmente le vitamine della frutta) e una corretta idratazione, necessaria per fluidificare il muco e compensare le perdite di liquidi causate dalla sudorazione, sarebbero sufficienti per far guarire il piccolo.
Tuttavia, occorre sapere che spesso non è facile identificare l’agente responsabile della malattia. Ecco perché, in genere, il pediatra prescrive fin da subito una terapia antibiotica, solitamente per via orale. La cura può durare da una a tre settimane, a seconda dei casi.
Se sospetta anche la presenza di una bronchite asmatica, il medico può associare anche una terapia con cortisonici e broncodilatatori. Raramente è necessario il ricovero in ospedale.
La prevenzione
In Italia esistono due vaccini preventivi contro la polmonite da Streptococcus pneumoniae (la forma più frequente): i vaccini anti-pneumococco. Uno protegge contro 23 tipi di pneumococco (vaccino “23-valente”) e non è efficace sotto i due anni.
L’altro è in grado di proteggere contro i 13 ceppi responsabili della maggior parte delle infezioni più gravi nei bambini ed è efficace anche nei lattanti.
Entrambi questi vaccini proteggono anche contro altre infezioni pneumococciche, come la meningite e le infezioni dell’orecchio.
A cura del Dottor Piercarlo Salari.
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