Polmonite e stafilococco: oggi si combattono con il latte materno

Redazione A cura di “La Redazione”

Una ricerca ha rivelato la presenza di una proteina nel latte materno che renderebbe di nuovo efficaci gli antibiotici contro polmonite e stafilococco

Polmonite e stafilococco: oggi si combattono con il latte materno

Una proteina complessa presente nel latte materno è capace di annullare  la resistenza agli antibiotici di superbatteri come lo Streptococcus pneumoniae, resistente alla penicillina, e lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina, responsabili di molte morti per polmonite e infezioni da stafilococco. La scoperta è di un team di ricercatori dell’Università di Buffalo (Usa) ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Plos One.

Antibiotici più forti

Si tratta della proteina complessa Hamlet (Human Alpha-lactalbumin Made Lethal to Tumor Cells) che si è rivelata in grado di aumentare la sensibilità dei batteri a diverse classi di antibiotici, come appunto la penicillina e l’eritromicina, che sono così tornati a essere efficaci nel combattere la polmonite e l’infezione da stafilococco. L’effetto è stato così evidente che i batteri hanno perso la resistenza precedentemente sviluppata.

Quantità minori

Non solo. Questa proteina riesce anche a ridurre al minimo le concentrazioni di antibiotici da usare per combattere la polmonite e l’infezione da stafilococco.

Effetti a lunga durata

In più, si è dimostrato che questi batteri hanno una difficoltà a sviluppare resistenza al complesso proteico, morendo in gran numero, anche dopo essere stati esposti alla proteina per molte generazioni. 

In breve

TANTI ALTRI BENEFICI

Il latte materno è il miglior alimento per il bebè perché ha tanti benefici. La scoperta di una proteina utile per combattere polmonite e infezione da stafilococco lo rende oggi ancora più importante per la salute del piccolo.

Pubblicato il 12.6.2013 Aggiornato il 12.6.2013
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti