Polmonite: una malattia da non sottovalutare

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 02/01/2015 Aggiornato il 25/11/2019

Secondo l’Unicef ogni anno un milione di bambini muore a causa della polmonite. Per questo la malattia va affrontata nel modo giusto. Ecco come

Polmonite: una malattia da non sottovalutare

La polmonite è una malattia che non sempre spaventa mamma e papà. Probabilmente perché da noi non è così comune nell’età infantile. Ma nel resto del mondo sì. Secondo l’Unicef, ogni anno la polmonite uccide un milione di bambini. Ecco perché sapere in che cosa consiste e come affrontarla è così importante. Anche in Italia: se viene sottovalutata può causare, infatti, serie conseguenze perfino nei Paesi più evoluti.

È molto pericolosa

Fino all’anno scorso, la polmonite rappresentava la prima causa di morte nei bambini sotto i cinque anni. Nel 2013, invece, è stata superata dalle complicazioni per nascite pretermine. In media, comunque, causa quasi un milione di decessi all’anno nella sola prima età infantile. “La polmonite è ancora una malattia molto pericolosa: uccide più bambini sotto i cinque anni di quanto non facciano Hiv/Aids, malaria, incidenti e morbillo messi insieme, e sebbene i numeri siano in calo, con quasi un milione di morti l’anno non c’è spazio per il compiacimento” ha affermato Mickey Chopra, responsabile programmi di salute globale dell’Unicef.

È rischiosa soprattutto nei Paesi poveri

La polmonite causa conseguenze drammatiche soprattutto nei Paesi poveri, a maggior ragione nelle realtà rurali. La povertà, infatti, costituisce il fattore di rischio più significativo per la polmonite. Anche l’inquinamento dell’aria domestica gioca un ruolo negativo. È anche per questo che i bambini più colpiti sono quelli che crescono in famiglie povere che fanno ricorso a combustibili solidi come il legno, il letame o il carbone per la cottura dei cibi o il riscaldamento.

L’importanza delle vaccinazioni

Non bisogna dimenticare, infine, che i piccoli dei Paesi meno ricchi hanno meno probabilità di essere sottoposti a vaccinazioni che contengono il pericolo di polmonite, come quelle contro il pneumococco, il morbillo e per la pertosse. Non a caso negli Stati in cui si sono iniziate campagne di vaccinazione si sono registrati importanti progressi.

Riposo e antibiotici

Ma cos’è la polmonite? È una malattia infiammatoria che colpisce uno o entrambi i polmoni. Nella maggior parte dei casi è causata da virus o da batteri e si manifesta con difficoltà respiratorie, presenza di catarro giallognolo o verdastro, respiro affannoso e asma. Se il bambino la contrae, è importante farlo riposare e offrirgli un’alimentazione bilanciata, ricca di tutti i nutrienti, specialmente di vitamine. Sono necessari anche molti liquidi per fluidificare il muco. Il pediatra può anche prescrivere, nelle forme di origine batterica, una cura antibiotica, solitamente per bocca.

 
 
 

In breve

COME SI TRASMETTE

La polmonite si trasmette quasi sempre per via aerea, attraverso l’inalazione delle goccioline emesse con gli starnuti, la tosse o semplicemente con il respiro delle persone infette.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

C’è una pianta officinale per favorire la lattazione?

17/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonello Sannia

Esiste una buona documentazione scientifica che comprova gli effetti benefici del Cardo mariano sulla lattazione.   »

Dosaggio delle beta-hCG a nove giorni dal rapporto a rischio

12/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Un prelievo di sangue effettuato a pochi giorni dal rapporto sessuale per verificare se il concepimento è avvenuto fornisce un risultato non attendibile, Meglio evitare.   »

Bimba che fatica ad addormentarsi: le si può dare la melatonina?

06/10/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Dormire è fondamentale per tutti, ma in particolare per i bambini: cercare un rimedio contro un eventuale disturbo del sonno è dunque opportuno.   »

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti