Problemi alla tiroide? Attenzione a cuore, umore e fertilità

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Molti non lo sanno, ma la tiroide controlla molte funzioni. Ecco perché quando lavora male, potrebbero subentrare tanti disturbi diversi

Problemi alla tiroide? Attenzione a cuore, umore e fertilità

Stanchezza e aumento di peso: sono questi i due sintomi che più frequentemente le persone riconducono ai problemi alla tiroide. In realtà, non sono così comuni e nemmeno così scontati. E sicuramente non sono gli unici: la tiroide è una ghiandola molto importante del corpo umano e controlla funzioni diverse. Ecco perché se non lavora correttamente, possono subentrare conseguenze a più livelli, anche inaspettate, come quelle a carico del cuore, dell’umore e della fertilità. Lo hanno ricordato recentemente gli esperti della Società Europea di Endocrinologia.

I legami con l’apparato cardiovascolare

Che la tiroide abbia dei legami con l’attività del cuore lo dimostra il fatto che in caso di ipotiroidismo, ossia di ridotto funzionamento della ghiandola, si può essere soggetti a rallentamento del battito, riduzione dell’attività cardiaca e pressione bassa. Al contrario, quando compare ipertiroidismo, cioè quando la ghiandola lavora troppo e secerne molti ormoni, spesso subentrano tachicardia e cardiopalmo. Studi recentissimi confermano che chi soffre di problemi alla tiroide è più soggetto a ipertensione, ostruzione delle arterie e angina. Ma non è finita qui. L’aumento del battito cardiaco connesso con l’ipertiroidismo è considerato, infatti, un fattore di rischio per la fibrillazione atriale: una patologia che presenta la possibilità che frammenti di placche aterosclerotiche si stacchino dai vasi e raggiungano il cervello, causando un ictus.

Diminuisce le probabilità di avere figli

Pochi lo sanno, ma la tiroide influisce anche sulle possibilità di una donna di rimanere incinta. Gli ormoni tiroidei, infatti, partecipano al controllo dell’apparato riproduttivo e dell’ovulazione. Ecco perché se la ghiandola lavora poco o male, la coppia potrebbe avere difficoltà ad avere figli. Purtroppo, spesso, il legame fra tiroide e fertilità femminile è misconosciuto o sottovalutato. “Questo porta talvolta a un allungamento dei tempi della diagnosi di ipotiroidismo e a ricorrere a tecniche di fecondazione assistit) che non sarebbero necessarie. I diversi disturbi tiroidei interessano una donna su 10, ma il 60% non è consapevole di avere un problema e quindi non riceve un trattamento adeguato” ha spiegato all’Ansa AnnaMaria Formenti, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, UniversitàVita e Salute San Raffaele.

Aumentano ansia e irritabilità

Infine, anche l’umore basso e l’ansia potrebbero essere legati a problemi alla tiroide. “Disforia, ansia, irritabilità, labilità emotiva e compromissione della concentrazione costituiscono i classici sintomi neuropsichiatrici che si verificano nell’ipertiroidismo o nella tireotossicosi” ha confermato il professor Andrea Giustina, Presidente della Società Europea di Endocrinologia.

 

 

 

 
 
 

Da sapere!

Le malattie tiroidee sono più comuni nel sesso femminile. Ma non compaiono solo nelle donne: è in aumento il numero di adolescenti che manifestano patologie tiroidee. E nemmeno i ragazzini maschi ne sono immuni.

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 28.6.2019 Aggiornato il 28.6.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Si può cominciare lo svezzamento a quattro mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Le linee guida indicano, come epoca corretta per l'inizio dello svezzamento, i sei mesi. Di conseguenza è meglio non anticipare troppo questa data.   »

Macchie tra i dentini in un bimbo di 15 mesi: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di discromie dello smalto si può attendere per vedere come evolve la situazione: se peggiora è consigliabile una visita ortodontica.   »

Fai la tua domanda agli specialisti