Psoriasi: se peggiora anche il fegato è a rischio

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Uno studio spagnolo avverte che quanto più si aggrava la psoriasi tanto più rilevante diventa il problema a livello epatico. Con maggiori rischi di fegato grasso per chi è sovrappeso, obeso o diabetico

Psoriasi: se peggiora anche il fegato è a rischio

Fegato grasso e psoriasi: un pericoloso legame che può portare, in caso di aggravamento della malattia della pelle, anche a un peggioramento della salute del fegato. A confermarlo è uno studio  condotto su 65 pazienti che presentavano entrambe le patologie dai ricercatori dell’ospedale La Paz di Madrid, che hanno illustrato gli esiti della loro indagine al convegno della European Dermato-Venereology Society (EADV).

Effetti sulla NAFLD

Lo studio, durato un anno su pazienti la cui età media era 53 anni, ha monitorato a intervalli regolari sia la severità della psoriasi sia i livelli di steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Non Alcoholic Fatty Liver Disease, caratterizzata dall’ accumulo di grasso nel fegato), stabilendo che, tanto più si aggravava la condizione cutanea, quanto più rilevante diventava anche il danno a carico del fegato. Una notizia che ha conferma quanto già era stato rilevato da studi precedenti, secondo i quali le persone che soffrono di psoriasi corrono maggiori rischi di andare incontro a gravi malattie del fegato, tra cui cirrosi epatica e steatosi epatica.

Infiammazione cronica

Responsabile di tutto questo sarebbe l’infiammazione cronica, che è alla base sia della psoriasi sia delle patologie del fegato, ma anche gli effetti collaterali di alcune terapie prescritte soprattutto ai pazienti con forme gravi di psoriasi o con artrite psoriasica.

«La steatosi epatica non alcolica interessa il 25-30 per cento della popolazione ed è molto più diffusa in chi è sovrappeso e obeso; è spesso associata al diabete di tipo II – ha spiegato Daniel Nieto, primo autore dello studio -. Sappiamo che esiste anche un legame fra la psoriasi e alcune malattie metaboliche (diabete, ipercolesterolemia, aumento di peso e della massa corporea, sino a una vera obesità).
Esistono cause in comune e fattori che scatenano un concatenarsi di eventi che portano a peggiorare la condizione dei pazienti su più fronti. Per questo motivo è importante tenere presente che la psoriasi si può accompagnare a una serie di altre malattie e i malati con forme gravi devono essere tenuti sotto controllo per eventuali fattori di rischio di altre patologie».

 

 
 
 

Da sapere!

Chi soffre di psoriasi deve seguire buone abitudini di vita, evitando soprattutto il consumo eccessivo di alcolici, che hanno un’attività infiammatoria sull’organismo e il fumo, che peggiora lo stato delle lesioni della pelle.

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 8.5.2020 Aggiornato il 8.5.2020
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Tonsille di nuovo arrossate dopo una cura con antibiotico: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico.   »

Bimba di 3 anni e mezzo che ha paura di fare la cacca nel vasino o nel water

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Roberta Levi

Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere.   »

Piccolissima con reflusso che non passa nonostante il farmaco

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata.   »

Piccola area di mancato accollamento che non si risolve: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare.   »

Ectropion in gravidanza: c’è da preoccuparsi se sanguina?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti