Salmonella e pomodori crudi: cosa rischiano i nostri figli?

Roberta Raviolo A cura di Roberta Raviolo

Il batterio della Salmonella provoca una gastroenterite con febbre, vomito e diarrea. Si risolve spesso da sola ma può avere un decorso lungo nei soggetti fragili e causare disidratazione.

Pomodorini e salmonella

Di Salmonella e pomodori crudi si è parlato molto nei giorni scorsi, quando la Puglia ha stabilito di sospendere per precauzione la somministrazione di pomodori freschi crudi nelle mense scolastiche, a causa di alcuni focolai di Salmonellosi nella zona ma anche in altre Regioni italiane.

La Salmonella è un batterio che provoca un disturbo gastrointestinale con febbre, che spesso guarisce spontaneamente ma può avere complicanze nei bambini piccoli, negli anziani e nei malati cronici. Per questa ragione, i pomodori crudi in Puglia sono stati sospesi momentaneamente dai menu anche in residenze assistenziali e ospedali.

L’allarme in Puglia

In Puglia, ma anche in altre Regioni italiane, nel mese di settembre sono stati registrati focolai di salmonellosi, una infezione batterica che si contrae dagli alimenti.

Non è la prima volta che succede: già nell’autunno 2025, le autorità sanitarie europee avevano individuato una epidemia in molti Paesi dell’Unione  legata a Salmonella Strathcona ST2559, sempre nei pomodori.

Anche per il 2026, nel caso della Puglia, i casi di gastroenterite sembrerebbero essere collegati a una partita di pomodori ciliegino provenienti dalla Sicilia, sui quali sono state condotte analisi più approfondite.

Nell’attesa di risultati certi, la Regione ha deciso di sospendere per ragioni precauzionali la somministrazione dei pomodorini crudi in mense scolastiche, residenze per anziani e ospedali, sostituendoli con altri ortaggi.

Associare Salmonella e pomodorini non è così immediato. Di solito l’infezione dovuta a questo batterio è riferita a uova non pastorizzate, pollame o carne cruda, ma il batterio si trova anche nelle acque utilizzate per l’irrigazione.

Di conseguenza, anche la frutta e gli ortaggi possono essere contaminati dal batterio. Se consumati crudi, possono causare gli stessi sintomi gastrointestinali dell’infezione contratta con uova e carni, quindi:

  • diarrea anche con tracce di sangue
  • vomito
  • dolori addominali
  • febbre
  • malessere generale.

I sintomi di questa tossinfezione alimentare compaiono 12-36 dopo il contatto con il batterio e possono durare anche diversi giorni e, impedendo l’alimentazione e l’assunzione di liquidi. Rischiano quindi di causare problemi di disidratazione nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone con salute fragile.

Il divieto di somministrazione nelle mense

La decisione di non proporre pomodorini ciliegino in alcune strutture, dove sono presenti soggetti con organismo più fragile (bambini, anziani, malati cronici) è stata presa in via precauzionale.

Al momento, mancano infatti dati certi sulla presenza del batterio in questi ortaggi e devono essere condotte analisi sulla filiera produttiva per capire se la contaminazione è presente e in quale momento è avvenuta.

Come accennato, infatti, la Salmonella può raggiungere gli ortaggi in qualsiasi momento, dall’irrigazione alla concimazione, alla manipolazione per il confezionamento.

Il problema è rappresentato dal fatto che i pomodorini solitamente si consumano a crudo, nell’insalata e non sempre il lavaggio è così accurato da eliminare un batterio.

La pastorizzazione e la cottura dei prodotti eliminano i rischi di contaminazione.

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I rischi nelle altre regioni d’Italia

La Puglia è la Regione nella quale si è concentrato il maggior numero dei casi, ma ci sono stati diversi episodi anche in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lazio.

In Lombardia, in particolare, è stato registrato un focolaio particolarmente ampio in Val Trompia, in provincia di Brescia. In queste zone, tuttavia, non è stata attivata alcuna misura precauzionale come in Puglia, preferendo concentrare le analisi sui prodotti da parte delle Asl e ritirando dal mercato i prodotti provenienti dalle zone in cui si sospetta la contaminazione batterica, ossia le province di Caltanissetta e Gela.

Di conseguenza, i pomodorini e in generale gli ortaggi che vengono proposti a scuola e che si trovano in commercio dovrebbero essere caratterizzati da un buon margine di sicurezza.

È bene ricordare che la salmonellosi e le altre tossinfezioni alimentari possono essere contrastate da alcune misure di sicurezza come:

  • cuocere gli alimenti con cura, conservarli al più presto alle basse temperature e servirli dopo averli scaldati fino a essere fumanti
  • consumare le uova sempre cotte (arrivando ad almeno 60 gradi nella parte più interna)
  • lavare le verdure con cura, lasciandole in ammollo per qualche minuti e cambiando più volte l’acqua
  • lavare con acqua calda e detersivo i piani di appoggio e i taglieri dove sono state preparate e affettate le materie prime crude (pollo, carni, ortaggi)
  • lavarsi molto bene le mani prima e dopo la preparazione degli alimenti.

In caso di malessere è bene contattare il proprio medico oppure il pediatra per sapere come comportarsi.

 
 

In breve

In alcune Regioni italiane ci sono stati casi di Salmonellosi probabilmente legata a pomodorini ciliegino. In Puglia li hanno ritirati dalle mense scolastiche e ospedaliere per precauzione, altrove stanno conducendo indagini per capire l’origine del batterio

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 6.10.2026 Aggiornato il 6.10.2026
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