Quali cure per la scarlattina?

Redazione A cura di “La Redazione”

Febbre, mal di gola e piccoli puntini rossi. Sono i sintomi della scarlattina, una malattia molto contagiosa. Si cura con antibiotici e tanto riposo

SIntomi scarlattina: bambino con eruzione cutanea formata da macchioline rosse

Malattia infettiva acuta e contagiosa, la scarlattina è l’unica tra le malattie esantematiche dell’infanzia a non essere causata da virus, ma da batteri, nello specifico Streptococchi beta emolitici di gruppo A. I sintomi principali sono tre e compaiono in ordine progressivo: febbre elevata ed eruzione che colpisce prima le mucose (enantema) e poi la pelle (esantema). Dopo una breve incubazione (2-5 giorni), i disturbi compaiono bruscamente e sembrano quelli di una banale influenza: mal di testa, dolore alla gola, spesso nausea e vomito.

Tipica è la lingua “a fragola”

In seguito si manifesta l’enantema: le tonsille si arrossano e si gonfiano, la mucosa della bocca si ricopre di piccoli puntini di colore rosso vivo, la lingua appare ricoperta da una patina biancastra, da cui emergono le papille arrossate e gonfie. Per questo si dice che il sintomo caratteristico della scarlattina è la “lingua a fragola”, prima bianca, poi rossa (quando, dopo qualche giorno, si squama ai bordi e sulla punta). L’eruzione cutanea compare prima all’inguine e alle ascelle, poi si diffonde a tronco, gambe, braccia e volto: si tratta di puntini color rosso scarlatto, molto piccoli e fitti. Se la cute viene schiacciata, compare il “segno della mano gialla”, che scompare dopo pochi secondi. In genere l’esantema  regredisce in 3 giorni.

Si scopre con il tampone

La diagnosi di scarlattina, necessaria per intraprendere subito le cure, si basa sull’osservazione dei sintomi e sull’esecuzione di un tampone orofaringeo per la ricerca del batterio responsabile. Il test viene eseguito direttamente dal pediatra in ambulatorio e il risultato è immediato.  Le cure prevedono un ciclo di antibiotici per bocca (amoxicillina, ampicillina, eritromicina), della durata di 10 giorni. Dopo 48 ore dall’inizio della terapia, la malattia non è più contagiosa. Le complicazioni sono rare e prevenibili con cure tempestive. 

In breve

COLPISCE SOPRATTUTTO TRA I 2 E I 10 ANNI

I più colpiti sono i bambini tra i 2 e i 10 anni, specialmente in autunno e in inverno. La trasmissione del batterio avviene per via aerea. La contagiosità è massima nella fase acuta, cioè quando si sono manifestati i sintomi.

Pubblicato il 2.1.2014 Aggiornato il 27.5.2025
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Premenopausa o gravidanza?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni.  »

Tamponi in gravidanza: è sicuro farli anche in presenza di uno scollamento?

09/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta.  »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Latti vegetali: si possono dare a un bimbo di 12 mesi in alternativa al latte vaccino?

23/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli.  »

Fai la tua domanda agli specialisti