Sesta malattia

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Cos’è la sesta malattia?
La sesta malattia (detta anche esantema critico o roseola infantum o febbre dei tre giorni) è una malattia infettiva esantematica (caratterizzata appunto da esantema, cioè macchie cutanee) chiamata così perché è la sesta a essere stata scoperta tra le malattie esantematiche.
Pur essendo presente tutto l’anno, è più frequente ai cambi di stagione, in primavera e in autunno. Colpisce soprattutto i più piccoli dai 6 mesi ai 2 anni (sotto i 6 mesi di età è raro che si ammalino perché risultano ancora protetti dagli anticorpi ricevuti dalla mamma durante la gravidanza), mentre è difficile che si manifesti nei bambini più grandi.
La sesta malattia è in genere leggera, non provoca particolari disturbi e guarisce in circa una settimana. In alcuni casi è addirittura asintomatica, cioè non provoca alcun disturbo. Può però capitare che possa riattivarsi a distanza di tempo. Il periodo di incubazione dura da una a due settimane.
Le cause della sesta malattia
È causata dall’Herpes virus di tipo 6B (HHV-6B), della famiglia degli Herpesviridae, la stessa cui appartiene il virus responsabile della varicella.
La categoria più vulnerabile è rappresentata dai bimbi che frequentano il nido per due motivi:
  • le probabilità di contagio aumentano stando in comunità;
  • la malattia riguarda quasi esclusivamente i bebè di età compresa fra i sei mesi e i due anni.
Come si trasmette
Il bambino si ammala quando entra in contatto diretto con il muco e la saliva di un bimbo infetto oppure quando inala le goccioline respiratorie emesse da un piccolo malato attraverso la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando.
Il bambino è contagioso dai tre giorni prima della comparsa della febbre fino a due giorni dopo l’insorgenza dell’esantema.
Come riconoscere la sesta malattia?
Il segnale caratteristico che identifica la presenza della sesta malattia consiste nella febbre molto alta (39/40 gradi) che compare improvvisamente e che, dopo 3-5 giorni, si abbassa di colpo, in concomitanza con la comparsa dell’esantema.
Nel giro di poche ore (o al massimo un giorno) dalla scomparsa della febbre, infatti, si manifesta l’esantema sotto forma di piccole macchie rosa che interessano prima il collo e il corpo, e poi l’attaccatura di braccia e gambe e il viso. Non tutti i bambini malati però sono colpiti dall’esantema.
I sintomi
La malattia ha un’incubazione di circa 5-15 giorni: questo significa che, anche se il piccolo ha già contratto il virus, i primi sintomi compaiono solo a distanza di tempo, in media dopo 9-10 giorni dal contagio.
Inizialmente, sono presenti i seguenti sintomi:
  • febbre alta, sui 39-40 gradi, che nei bambini predisposti può scatenare anche convulsioni;
  • malessere generale;
  • dolore, bruciore e arrossamento alla gola;
  • congiuntivite;
  • congestione nasale;
  • irritabilità;
  • gonfiore alle ghiandole del collo.
A distanza di tre-cinque giorni, la temperatura si abbassa di colpo e contemporaneamente la pelle si riempie di macchioline di colore rosa pallido, grandi quanto una capocchia di spillo e talvolta leggermente in rilievo. Ma solo in una parte dei bambini (30% circa) si manifesta l’esantema.
Le prime zone colpite sono il tronco e il collo, seguite dall’attaccatura di gambe e braccia e dal viso. Solitamente queste macchie non provocano prurito né desquamazione e scompaiono nel giro di 24-48 ore.
Le cure
In genere, la sesta malattia non richiede cure specifiche. Il pediatra può prescrivere un trattamento a base di antipiretici per abbassare la febbre ed eventualmente sciroppi e spray per alleviare il dolore alla gola.
In ogni caso, bisogna tenere presente che il disturbo tende a risolversi spontaneamente. Per evitare il rischio di disidratazione dovuto alla febbre alta è importante dare spesso da bere al piccolo ammalato.
L’eventuale manifestarsi di convulsioni in concomitanza con la febbre alta improvvisa non rappresenta in genere un pericolo per il bimbo e non richiede particolari cure in quanto si risolve spontaneamente.
In caso di dubbio, tuttavia, soprattutto se le convulsioni si manifestano per la prima volta, è sempre consigliabile rivolgersi al pediatra.
Si può prevenire con la vaccinazione?
Non esiste un vaccino per la sesta malattia. Per tenere lontana la malattia è però sempre importante osservare (e far osservare al bimbo più grandicello) le regole base dell’igiene (come lavarsi spesso le mani),  evitando, nei limiti del possibile, i contatti ravvicinati con gli altri bambini.
Consigli per i genitori
Mamma e papà devono ricordarsi di offrire spesso al bimbo acqua, tè, tisane, spremute (in base all’età) per contrastare la perdita di liquidi dovuta alla febbre.
In caso di convulsioni, se i genitori sono ansiosi e si preoccupano, è bene che, per precauzione, chiedano consiglio al pediatra o portino il piccolo al Pronto soccorso.
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Sesta malattia: tutto quello che c’è da sapere

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