Tosse notturna nei bambini: rimedi rapidi per farla passare

Francesca Scarabelli A cura di Francesca Scarabelli, con la consulenza di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria

Un ambiente salubre in cui riposare, un cucchiaino di miele per i bimbi più grandi e lavaggi nasali sono tutti rimedi che possono calmare la tosse notturna dei bambini.

Tosse bambini

La tosse non è una malattia, ma una risposta dell’organismo a infezioni delle vie respiratorie, irritazioni o allergie. In genere durante la notte si tende a tossire maggiormente a causa della posizione supina e della respirazione con la bocca, rovinando il riposo notturno.

Non è il caso di far prendere mucolitici o sedativi della tosse, se non espressamente prescritti dal pediatra: ci sono però tanti rimedi e alcune accortezze che possono placare la tosse e facilitare il sonno del bambino.

Ad esempio è bene aerare la stanza in cui dormirà il bambino e creare un ambiente salubre in cui riposare, curando in particolar modo temperatura e umidità.

Come calmare la tosse notturna

La tosse in realtà è un segnale del buon funzionamento dell’organismo, che in questo modo si difende da elementi estranei. Quando è molto insistente, soprattutto nelle ore notturne, è però in grado di rovinare il riposo del bimbo.

Le cause di tosse notturna – spiega il Dottor Leo Venturellipossono dipendere da caratteristiche ambientali come fumo di sigaretta, locale surriscaldato e secco oppure da infezioni microbiche che aumentano la secrezione notturna di muco e determinano irritazione con colpi di tosse secca (laringo-tracheiti) o semi catarrale (rinopatie e sinusiti se la tosse ha un andamento superiore alle due settimane). I rimedi dipendono dalle cause: una buona igiene ambientale è comunque la soluzione che si addice sempre: mantenere ambiente pulito e aerato, evitare fumo, mantenere una umidità relativa sul 50-60%. Si può inoltre dar da bere al bimbo acqua o tisana anche appena zuccherate; anche il miele può servire contro la tosse notturna, a patto che si tratti di bambini che hanno superato l’anno di vita. Poi, se la situazione della tosse persiste e non si risolve con gli accorgimenti naturali fin qui esposti, è utile consultare il pediatra per valutare la situazione”.

Rimedi

In genere si sconsiglia di prendere misure mirate esclusivamente alla soppressione del sintomo, che potrebbe avere origine da cause da approfondire. Ci sono però molti rimedi e accortezze che si possono mettere in pratica per alleviare la tosse durante le ore notturne in modo da favorire un buon riposo del bambino.

1) Creare un buon microclima

La stanza in cui il bambino trascorre le sue giornate, e a maggior ragione quella in cui riposa di notte, deve avere condizioni ambientali favorevoli per il benessere delle vie aeree. Si consiglia in genere di:

  • mantenere una temperatura non superiore ai 20 gradi
  • evitare di coprire troppo il bambino con coperte o pigiami pesanti
  • fare attenzione che l’aria non sia troppo secca, in modo da non irritare ulteriormente le mucose. A questo scopo si può usare un umidificatore oppure porre una ciotola d’acqua su un termosifone o vicino al letto.

Sembra scontato, ma è fondamentale anche smettere di fumare in casa e rimuovere dalla stanza del bambino gli abiti di fumatori o persone che sono state esposte al fumo passivo.

2) Pulizia di ambiente e lenzuola

Se il bambino ha la tosse sarebbe bene cambiare ancora più spesso le lenzuola e igienizzare la camera da letto, ad esempio passando spesso l’aspirapolvere.

Attenzione anche ai detersivi che si utilizzano per ambiente e biancheria, ai profumi forti e a sostanze che possono irritare le vie respiratorie e aggravare così il sintomo.

3) Curare la posizione del sonno

Alzare anche solo di qualche centimetro la testa del bambino quando è disteso a letto può aiutare a placare la tosse. A questo scopo si possono usare cuscini appositi, ma anche semplicemente un asciugamano arrotolato e posto sotto al cuscino fino a raggiungere l’altezza desiderata.

4) Un cucchiaino di miele

Il miele è noto per essere una sostanza naturale molto efficace per calmare la tosse notturna e per migliorare la qualità del sonno. Ha infatti un’azione emolliente sulla gola che può dare sollievo al bimbo, oltre a possedere virtù antimicrobiche e cicatrizzanti. Questo rimedio, però, va riservato a bambini che abbiano compiuto almeno un anno di età.

Leggi cos’è il botulismo infantile

5) Una buona idratazione

Soprattutto quando il bambino ha la tosse, bisogna fare attenzione che beva a sufficienza durante il giorno per mantenere idratate le vie respiratorie e le mucose: questo ha indubbiamente un effetto positivo sulla tosse. In alternativa si può proporre al bambino una tazza di latte caldo, eventualmente dolcificata con un po’ di miele.

6) Lavaggi nasali prima di dormire

Spesso la tosse notturna nei bambini è provocata dal muco che ostruisce il naso e la parte posteriore della gola. In questo caso, prima di andare a dormire, si può liberare il naso con dei lavaggi con soluzione fisiologica: è una pratica sicura e senza effetti collaterali, che può dare sollievo al bambino.

Si procede prendendo una siringa senza ago e irrorando ognuna delle due narici con un po’ di liquido, alternandole.

7) Mucolitici prima di andare a letto

I farmaci mucolitici hanno lo scopo di fluidificare le secrezioni nasali, per poi espettorarle con la tosse. In caso di tosse grassa può essere utile, ma questo rimedio deve essere consigliato da un pediatra dopo aver valutato la situazione, dal momento che possono esserci degli effetti collaterali.

I bambini molto piccoli (al di sotto dei due anni di età), ad esempio, hanno difficoltà a usare questo riflesso e rischiano ostruzione respiratoria o aggravamento di una eventuale bronchiolite acuta. In generale, poi, questo rimedio può sciogliere eccessivamente il catarro e provocare l’effetto opposto, cioè quello di stimolare la tosse grassa.

8) Uso di sedativi per la tosse

La somministrazione di sedativi per la tosse per i bambini è sconsigliata, soprattutto in caso di tosse grassa; in caso di necessità dovrà essere tassativamente il pediatra a consigliare questo rimedio.

Se la tosse notturna persiste più di qualche giorno, è importante rivolgersi al pediatra per una diagnosi precisa e una terapia mirata.

Quando preoccuparsi

Nella maggior parte dei casi la tosse è legata a infezioni delle vie respiratorie come ad esempio l’influenza o il raffreddore: in questo caso si risolve in maniera spontanea. È meglio chiedere il parere del pediatra se la tosse diventa cronica (persiste cioè da più di quattro settimane) perché potrebbe essere sintomo di asma bronchiale o di reflusso gastroesofageo. Deve essere subito consultato il medico in caso di:

  • neonati con meno di 6 mesi
  • difficoltà respiratorie
  • sibili durante gli attacchi di tosse
  • pelle e labbra bluastre
  • febbre alta.

Tutte le cause

Le cause della tosse possono essere diverse e devono essere accertate per poter stabilire il trattamento più adeguato. Le principali tipologie di tosse notturna sono:

  • di tipo infiammatorio, che si verifica quando è in corso un’infiammazione delle vie respiratorie per cause virali, agenti irritanti o secchezza delle mucose. Si manifesta anche di giorno, ma si intensifica di notte
  • di tipo allergico, soprattutto se è persistente.

Altri fattori scatenanti possono essere:

  • asma
  • reflusso gastroesofageo
  • pertosse
  • esposizione a fumo o agenti irritanti.

Perché si tossisce di più durante la notte

Di notte in generale si tende a tossire di più. Non è un’impressione, ma ci sono alcuni fattori che nelle ore del riposo aggravano la situazione:

  • la posizione supina, che comprime maggiormente le vie respiratorie e aumenta il bisogno di liberare le vie aeree tramite la tosse. Questa posizione, inoltre, favorisce il depositarsi del muco nelle vie respiratorie, cosa che provoca il riflesso della tosse
  • l’abitudine di respirare con la bocca durante il sonno, che secca le vie respiratorie irritandole.

In copertina foto di Cottonbro studio da Pexels

 
 
 

In breve

La tosse dei bambini tende ad aggravarsi di notte; per fortuna ci sono rimedi semplici che si possono mettere in pratica per alleviarla e regalare una buona notte di sonno.

 

Pubblicato il 12.11.2025 Aggiornato il 12.11.2025
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Vaccino pertosse-difterite-tetano: quando farlo in gravidanza?

11/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato.   »

Mamma con herpes: c’è il rischio che il lattante venga contagiato?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità.   »

Crisi di rabbia e urla in gravidanza: ci sono pericoli per il bambino?

09/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico.   »

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Incinta a 42 anni: quali rischi?

20/03/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio.  »

Fai la tua domanda agli specialisti