Tubercolosi: per la prevenzione le nuove linee guida

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 16/07/2014 Aggiornato il 16/07/2014

Tubercolosi nei bambini: alla luce dei dati aggiornati, i pediatri italiani hanno elaborato le linee guida per la prevenzione, la diagnosi e la cura

Tubercolosi: per la prevenzione le nuove linee guida

In Italia, non esistono focolai particolarmente preoccupanti di tubercolosi. Eppure, la malattia fa paura, soprattutto quando compare nell’infanzia. Del resto, nel mondo ogni giorno 200 bambini sotto i 15 anni muoiono a causa di questa patologia. Ecco perché la Società italiana di infettivologia pediatrica (SITIP) e la Società italiana di pediatria (SIP) hanno stilato le linee guida sulla tubercolosi in età pediatrica e adolescenziale.

È una malattia contagiosa

La tubercolosi, nota anche con la sigla Tbc, è provocata da un micobatterio, il Bacillo di Koch o Micobacterium tubercolosis.  È contagiosa e infettiva: il contagio può avvenire a seguito di un contatto prolungato con una persona malata, soprattutto attraverso starnuti o colpi di tosse.

Comincia con la tosse

Il sintomo più caratteristico della malattia è sicuramente la tosse, solitamente secca. Se non si interviene, con il tempo può comparire anche sangue nell’espettorato. Altri disturbi comuni sono la febbre, i dolore al torace, l’aumento della sudorazione, la perdita di peso e l’inappetenza.

Che cosa succede nell’infanzia

Quando compare nei bambini, la tubercolosi non è facilmente diagnosticabile. Infatti, può avere manifestazioni atipiche e può sfuggire ai normali controlli. Fortunatamente, nel nostro Paese è quasi sempre prevenibile e curabile. “Ma è fondamentale impostare misure terapeutiche mirate al bambino e all’adolescente, tenendo conto del fatto che attualmente molti farmaci potenzialmente utili non sono registrati per l’uso pediatrico e che il loro uso potrebbe fortemente complicare la gestione terapeutica di ogni singolo caso” ha spiegato Susanna Esposito, Presidente della SITIP. Le nuove linee guida si pongono proprio l’obiettivo di aiutare i pediatri a porre la diagnosi di tubercolosi e a stabilire cure adatte all’età pediatrica e adolescenziale.

In breve

DIAGNOSI PIU’ FACILE

Oggi la diagnosi di tubercolosi è più facile. Infatti, le nuove metodiche di biologia molecolare consentono in tempi molto rapidi di identificare il germe responsabile.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

A 9 mesi legumi sì o no?

03/08/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I legumi possono essere introdotti nell'alimentazione del bambino a partire dal sesto mese di vita, a patto che siano decorticati.   »

Bimba di due anni problematica: ma lo è davvero?

27/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono casi in cui non è il bambino a essere particolarmente difficile da gestine, ma i genitori a nutrire aspettative sul suo comprotamento che lui, per via della sua età, non può (ancora) soddisfare.  »

Coronavirus e bimbi in piscina: ci sono rischi?

13/07/2020 Gli Specialisti Rispondono di Professor Matteo Bassetti

Una cosa è certa: il Sars-CoV-2 non nuota libero nell'acqua delle piscine, per cui i bambini possono fare i bagni in piena sicurezza.  »

Fai la tua domanda agli specialisti