Tumore al seno: in arrivo nuovi farmaci per le forme più severe

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi

Le donne con tumore al seno metastatico e quelle con tumore triplo negativo a breve potrebbero avere a disposizione cure più efficaci

Tumore al seno: in arrivo nuovi farmaci per le forme più severe

Buone notizie per le circa 37mila donne italiane con tumore al seno metastatico e per quelle colpite dal tumore triplo negativo: a breve, infatti, anche queste forme di malattia potranno essere trattate più efficacemente. A dirlo diversi studi presentati nel corso dell’Esmo, il congresso della società europea di oncologia medica, che si è tenuto recentemente a Barcellona.

Per i tumori dipendenti dagli ormoni

Tre diversi studi condotti su tre inibitori delle cicline chinasi dipendenti (che bloccano due proteine in grado di aumentare la velocità con cui le cellule tumorali crescono) hanno dimostrato che questi farmaci sono efficaci nel migliorare la sopravvivenza nei tumori mammari metastatici ormono-responsivi, che sono dipendenti cioè dagli ormoni. Per esempio, nello studio Monaleesa 3, la combinazione della classica terapia ormonale con uno di questi inibitori, chiamato ribociclib, usata come cura di prima linee, ha aumentato la sopravvivenza dal 46 al 58% nelle donne in post-menopausa. Si tratta di un risultato importantissimo perché è la prima volta che si riesce ad allungare la sopravvivenza in questo tipo di tumore. Inoltre, occorre sapere che i tre farmaci testati, a differenza di quelli usati normalmente in questi casi, non sono chemioterapici e dunque hanno meno effetti collaterali.

Per il tumore triplo negativo

Un’altra delle evidenze emerse al congresso riguarda l’immunoterapia e, in particolare, l’efficacia dell’immunoterapico pembrolizumab nel tumore della mammella più difficile da trattare, quello triplo negativo, che riguarda anche donne giovani e che è molto aggressivo. Lo studio Keynote 522  ha rivelato che l’uso combinato del farmaco e della chemioterapia prima dell’intervento chirurgico si associa a una maggiore chance di non trovare più cellule tumorali nella mammella e nei linfonodi dopo l’operazione rispetto all’utilizzo della solo chemioterapia.

 

 

 
 
 

Da sapere!

Nel corso dell’Esmo, gli esperti hanno anche discusso della linea da tenere nelle donne sane, ma che sono portatrici di mutazioni genetiche associate a un alto rischio di sviluppare il tumore al seno, concludendo che la decisione di come procedere va sempre presa caso per caso da un’équipe multidisciplinare. 

 

Fonti / Bibliografia

  • ESMO 2019 Congress | OncologyPROOncologyPRO is the home of ESMO’s educational & scientific resources, with exclusive content for ESMO members such as ESMO’s Congresses webcasts,
  • ESMO 2019 Congress | OncologyPROOncologyPRO is the home of ESMO’s educational & scientific resources, with exclusive content for ESMO members such as ESMO’s Congresses webcasts,
Pubblicato il 22.11.2019 Aggiornato il 22.11.2019
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