Tumore del colon retto: il ruolo protettivo del microbiota intestinale

Silvia Finazzi A cura di Silvia Finazzi Pubblicato il 30/04/2020 Aggiornato il 30/04/2020

La presenza di una specifica famiglia di batteri che popolano l’intestino potrebbe ridurre il rischio di tumore del colon retto. Ecco perché

Tumore del colon retto: il ruolo protettivo del microbiota intestinale

Che il microbiota intestinale, ossia la popolazione batterica che vive nell’intestino, abbia un impatto fondamentale sulla salute è risaputo da tempo. Ora, un nuovo studio italiano ha dimostrato che esiste una specifica famiglia di batteri che ha un ruolo protettivo nei confronti del tumore del colon retto, tanto che se essa è assente, la persona è più a rischio.

La scoperta arriva da uno studio italiano

Lo studio che ha analizzato la correlazione fra composizione del microbiota intestinale e rischio di tumore del colon retto è stato condotto da un gruppo di ricercatori italiani, coordinato da Humanitas, sostenuto da Fondazione Airc e pubblicato sulla rivista Nature Microbiology . È stato realizzato su un gruppo di persone a cui era stato diagnosticato un adenoma intestinale, ossia un tumore allo stadio iniziale. Gli autori hanno condotto una serie di esami e analisi su questi pazienti, come le analisi delle feci, per capire la composizione del loro microbiota intestinale.

L’importanza dei batteri intestinali

Dall’analisi dei dati, è emerso che nel microbiota dei pazienti con tumore del colon retto era assente una famiglia di batteri, chiamati Erysipelotrichaceae, presente, invece, nelle persone sane. L’assenza di questi ceppi era stata osservata anche nel modello preclinico di malattia. Gli esperti hanno allora isolato e studiato questi microrganismi e scoperto che possiedono proprietà antitumorali e sono in grado di bloccare il proliferare incontrollato delle cellule, alla base dello sviluppo dei tumori: quando sono assenti, invece, la proliferazione avviene senza ostacoli.

Un aiuto per la diagnosi precoce

Gli esperti hanno concluso che questa scoperta potrebbe aiutare a mettere a punto dei test per la diagnosi precoce di tumore del colon retto. “Il fatto che il microbiota rilevato nelle feci non presenti questa famiglia di batteri è estremamente importante per la diagnosi precoce della malattia nei pazienti con adenoma avanzato. Inoltre, proprio per questi pazienti si potrebbe pensare di ridurre il rischio restituendo il batterio sotto forma di probiotico” hanno affermato.

 

 

Lo sapevi che?

Il microbiota intestinale è la popolazione batterica, composta da batteri “buoni” e batteri “cattivi”, che vive all’interno dell’intestino. Solo se essa è in equilibrio, l’organo può funzionare correttamente. Quando c’è qualche alterazione possono subentrare disturbi di vario tipo e, a quanto pare, anche il tumore del colon retto.

Fonti / Bibliografia

  • AIRC - Fondazione AIRC per la Ricerca sul CancroRendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sulla malattia e unisciti a migliaia di sostenitori e volontari AIRC
  • Endogenous murine microbiota member Faecalibaculum rodentium and its human homologue protect from intestinal tumour growth | Nature MicrobiologyThe microbiota has been shown to promote intestinal tumourigenesis, but a possible anti-tumourigenic effect has also been postulated. Here, we demonstrate that changes in the microbiota and mucus composition are concomitant with tumourigenesis. We identified two anti-tumourigenic strains of the microbiota—Faecalibaculum rodentium and its human homologue, Holdemanella biformis—that are strongly under-represented during tumourigenesis. Reconstitution of ApcMin/+ or azoxymethane- and dextran sulfate sodium-treated mice with an isolate of F. rodentium (F. PB1) or its metabolic products reduced tumour growth. Both F. PB1 and H. biformis produced short-chain fatty acids that contributed to control protein acetylation and tumour cell proliferation by inhibiting calcineurin and NFATc3 activation in mouse and human settings. We have thus identified endogenous anti-tumourigenic bacterial strains with strong diagnostic, therapeutic and translational potential. The murine gut commensal...
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