Un cerotto contro l’infarto e l’ictus

Stefania Lupi A cura di Stefania Lupi

Questo cerotto contro l'infarto si applica sulla pelle a livello del petto o del collo e permette di migliorare il monitoraggio dei parametri cardiovascolari

Un cerotto contro l’infarto e l’ictus

Basta un cerotto contro l’infarto. Un prototipo indossabile a ultrasuoni promette di migliorare il monitoraggio dei parametri cardiovascolari (come il flusso sanguigno, la pressione o la funzione cardiaca) identificando eventuali segnali precoci di rischio di infarto, ictus e altre malattie cardiache.

Non invasivo e facile da utilizzare, in futuro potrebbe costituire una svolta nella pratica clinica durante i check-up di controllo, anche se il paziente non mostra già segni di problemi cardiovascolari, oppure nei monitoraggi continui a casa, per la salute di donne e uomini.

Emette ultrasuoni

A sostenerlo dalle pagine di Nature Biological Engineering  è un team di ingegneri dell’Università della California – San Diego che ha sviluppato un cerotto costituito da un sottile foglio di un polimero flessibile ed elastico da applicare sulla pelle, a livello del collo o del petto, che emette ultrasuoni che arrivano fino a 14 centimetri di profondità.

Collegato a un dispositivo esterno

Il funzionamento del cerotto contro l’infarto è molto semplice: sul cerotto è posizionata una matrice di trasduttori (2×2) delle dimensioni del millimetro che, collegati a una batteria, sono in grado di generare ultrasuoni che arrivano in profondità nel corpo. Le onde attraversano i tessuti e, quando incontrano uno dei principali vasi sanguigni, il loro segnale di ritorno viene modificato dal flusso del sangue: un cambiamento che viene captato dal cerotto e registrato anche visivamente nel computer a cui il dispositivo è collegato.

La tecnologia del cerotto, detta phased array, è una vera novità: la presenza della griglia di trasduttori amplifica il suo raggio d’azione, che non si limita all’area sottostante al cerotto ma può estendersi, modificando anche l’inclinazione degli ultrasuoni.

 

Da sapere

ANCORA IN FASE DI STUDIO

Sebbene i primi test abbiano dato buoni risultati e la precisione del dispositivo sia paragonabile a quella delle sonde attualmente in uso, il cerotto non è ancora pronto per essere introdotto nella pratica clinica. I ricercatori stanno ancora lavorando alla tecnologia e all’elettronica in modo da renderla wireless.

Fonti / Bibliografia

  • Continuous monitoring of deep-tissue haemodynamics with stretchable ultrasonic phased arrays | Nature Biomedical EngineeringStretchable wearable devices for the continuous monitoring of physiological signals from deep tissues are constrained by the depth of signal penetration and by difficulties in resolving signals from specific tissues. Here, we report the development and testing of a prototype skin-conformal ultrasonic phased array for the monitoring of haemodynamic signals from tissues up to 14 cm beneath the skin. The device allows for active focusing and steering of ultrasound beams over a range of incident angles so as to target regions of interest. In healthy volunteers, we show that the phased array can be used to monitor Doppler spectra from cardiac tissues, record central blood flow waveforms and estimate cerebral blood supply in real time. Stretchable and conformal skin-worn ultrasonic phased arrays may open up opportunities for wearable diagnostics. A prototype skin-conformal ultrasonic phased array enables the monitoring of physiological signals from deep tissues, as shown for the measur...
Pubblicato il 21.10.2021 Aggiornato il 21.10.2021
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