Vaccinazione raccomandata: Anti Meningococco B

Redazione A cura di “La Redazione”

Anti Meningococco B, vaccinazione raccomandata per proteggere il tuo bambino dalla meningite batterica.

Vaccinazione raccomandata: Anti Meningococco B

Da quale malattia protegge

Il meningococco (Neisseria meningitidis) è un batterio diffuso in tutto il mondo: vi sono 13 sierotipi differenti, ma solo i sierotipi A, B, C, W135 e Y sono frequente causa di malattia meningococcica (meningite). Il tipo B è quello, insieme con il tipo C, quello più diffuso in Italia e nei bambini, soprattutto sotto l’anno di età.

Il vaccino

Esiste un nuovo vaccino in grado di combattere questo tipo di batterio, che ha comportato anni di ricerche. Può essere somministrato dai 2 mesi di età, anche insieme agli altri vaccini. La somministrazione varia in base all’età:

  • i lattanti di età compresa tra 2 e 5 mesi devono ricevere 4 dosi di vaccino: 3 dosi per l’immunizzazione primaria, di cui la prima somministrata all’età di 2 mesi, con un intervallo tra le dosi di non meno di un mese; 1 dose di richiamo effettuata tra i 12 ed i 23 mesi di età;
  • i bambini non precedentemente vaccinati di età compresa tra i 6 e gli 11 mesi devono ricevere 3 dosi di vaccino: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2 mesi; 1 dose di richiamo nel secondo anno di vita, con un intervallo di circa 2 mesi tra ciclo primario e dose di richiamo;
  • i bambini non precedentemente vaccinati di età compresa tra i 12 ed i 23 mesi devono ricevere 3 dosi di vaccino: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2 mesi; 1 dose di richiamo dopo un intervallo compreso tra 12 e 23 mesi tra il ciclo primario e la dose di richiamo;
  • i bambini non precedentemente vaccinati di età compresa tra i 2 ed i 10 anni devono ricevere 2 dosi di vaccino senza richiamo: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 2 mesi;
  • gli adolescenti (di età pari o superiore agli 11 anni) e gli adulti devono ricevere 2 dosi di vaccino: 2 dosi per l’immunizzazione primaria, con un intervallo tra le dosi di non meno di 1 mese.

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 21.1.2015 Aggiornato il 17.12.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Siero al retinolo durante la ricerca della gravidanza: ci sono rischi?

12/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza.   »

Cerchiaggio preventivo: si deve stare sempre a letto?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico.   »

Larva inghiottita con la marmellata: ci sono rischi per la gravidanza?

11/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi.   »

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

Fai la tua domanda agli specialisti