Vaccinazione antirosolia obbligatoria

Redazione A cura di “La Redazione”

Antirosolia, vaccinazione obbligatoria per proteggere il tuo bambino dal Rubivirus, che provoca macchie rosse e rigonfiamento dei linfonodi

Vaccinazione antirosolia obbligatoria

Da quale malattia protegge

Anche la rosolia fa parte delle malattie esantematiche dell’infanzia. Praticamente innocua nei bambini, può causare serie conseguenze al feto se contratta in gravidanza. I sintomi sono, oltre alla febbre, la comparsa di macchie rosse sulla pelle, e il rigonfiamento dei linfonodi. È provocata dal Rubivirus.

Il vaccino

Il vaccino viene somministrato con un’iniezione nel braccio tra i 12 e i 15 mesi con un richiamo a 11-12 anni ed è efficace anche contro la parotite e il morbillo (si parla infatti di vaccino trivalente). È composto dai tre virus resi inoffensivi.

Pubblicato il 21.1.2015 Aggiornato il 25.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti