Autismo e vaccini: non esiste alcun legame!

Un nuovo studio Usa ribadisce l’assenza di legami tra vaccini e autismo. A essere indagato è il vaccino trivalente, che non fa parte delle vaccinazioni obbligatorie ma è sempre consigliato

L’autismo può essere una conseguenza dei vaccini? Dopo le numerose pubblicazioni in materia e la polemica tra favorevoli e contrari che non accenna a placarsi, un nuovo studio americano ribadisce l’assenza di legami tra il vaccino trivalente, quello efficace contro il morbillo, la rosolia e la parotite, e l’autismo. Nessun rapporto di causalità possibile secondo i risultati della ricerca condotta dagli esperti del Lewin Group, in Virginia, che hanno coinvolto quasi 100mila bambini, e pubblicati sulla rivista Jama.

Uno studio su quasi 100mila bambini

Lo studio, finanziato dal National Istitute of Health e dal U.S. Department of Health and Human Services, ha coinvolto ben 92.727 bambini. Il 2% di loro aveva un fratello o una sorella maggiori affetti da un disturbo dello spettro autistico. Gli autori hanno chiesto ai genitori se avessero vaccinato i figli, contro quali malattie e quando.

Non c’è alcun rischio provato

Dall’analisi dei risultati è emerso che il tasso di vaccinazione tra i bambini con fratelli non affetti da autismo arrivava a quota 84% all’età di due anni e al 92% a cinque anni, mentre tra quelli con il fratello più grande autistico la percentuale scendeva al 73% a due anni e all’86% a cinque anni. Al termine dello studio è emerso in modo chiaro che non esiste alcun legame che associ la comparsa dell’autismo al vaccino trivalente.

Tutto è partito da una ricerca “truffa”

I dubbi sono cominciati nel 1998, anno in cui apparse sulla rivista scientifica internazionale Lancet la pubblicazione di un medico inglese, il dottor Andrew Wakefield. Fu lui che, per primo, ipotizzò, verificandolo con uno studio condotto su 12 bambini autistici, la presenza di un legame causale tra il vaccino trivalente effettuato per morbillo, rosolia e parotite e l’autismo. Una ricerca che cominciò a creare allarmismo e accese la polemica sul tema, ma che si rivelò, negli anni successivi, una “montatura” costruita ad hoc. Infatti, l’autore dello studio, il medico inglese che ha firmato la pubblicazione, avrebbe ricevuto per produrre quel materiale un’ingente somma di denaro, ben 500mila sterline, da parte di un avvocato impegnato in una causa contro le case farmaceutiche. Per questo motivo, la sua teoria è stata smontata, pezzo dopo pezzo, nell’arco degli anni e lui è stato espulso dall’ordine dei medici. Ma le paure che ha creato sono rimaste comunque, purtroppo… 

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In breve

 

IL VACCINO TRIVALENTE IN ITALIA

In Italia il vaccino trivalente fa parte delle vaccinazioni raccomandate dal SSN. Si tratta del vaccino combinato per morbillo-parotite-rosolia, da somministrare in due dosi, con la prima da eseguire a partire dai 12 mesi. 

 

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