Autismo e vaccini: per l’Oms non c’è nesso

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/05/2014 Aggiornato il 26/11/2019

Tra autismo e vaccini nessuna relazione: così dice l’Oms anche riguardo il vaccino trivalente

Autismo e vaccini: per l’Oms non c’è legame

L’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, torna nuovamente a ribadire che non esiste correlazione alcuna tra autismo e vaccini. E si precisa che la correlazione non esiste nemmeno tra autismo e vaccini trivalenti.

Un’indagine della Procura di Trani

La presunta associazione è ora oggetto di un’indagine da parte della Procura di Trani in relazione alla scoperta della sindrome autistica in un bambino e riguarda il vaccino trivalente (anti morbillorosoliaparotite). Si tratta di un vaccino non obbligatorio, ma raccomandato. E l’Oms si è sentita in dovere di ribadire la propria posizione su autismo e vaccini.

Non ci sono prove

In un documento sui disturbi autistici, pubblicato sul suo sito internet, l’agenzia delle Nazioni Unite spiega che i dati epidemiologici disponibili non mostrano alcuna evidenza di un legame tra autismo e vaccini trivalenti (Mpr, o Mmr nell’acronimo inglese). Anche l’impiego nei vaccini degli adiuvanti al mercurio usati in alcune formulazioni non è collegato a disordini dello spettro autistico. Come pure non esiste evidenza che qualunque altro vaccino pediatrico possa aumentare il rischio di questi disturbi.

Le indagini dell’Oms

Già nei primi anni Duemila l’ente aveva commissionato una ricerca indipendente su vaccino trivalente e rischio autismo, i cui risultati sono stati poi sottoposti al Global Advisory Committee on Vaccine Safety (Gacvs). Furono presi in esame 11 studi epidemiologici e 3 di laboratorio, e la conclusione del Gacvs era stata che “non esiste evidenza di un’associazione causale tra vaccino Mmr e autismo o disordini autistici”. Su questa base, il comitato raccomandava che “le attuali pratiche vaccinali con Mmr non dovrebbero essere modificate”.

L’effetto negativo di studi considerati poi falsi

A suggerire un possibile legame tra vaccini e autismo furono alcuni studi pubblicati dal medico inglese Andrew Wakefield, poi radiato dall’albo dei medici britannico, nel 1998 sulle riviste Lancet e British Medical Journal, che indagini successive hanno dimostrato essere falsi, tanto da meritare il “ritiro ufficiale” da parte degli organismi scientifici.

I pediatri italiani d’accordo con l’Oms

La stessa posizione dell’Oms è stata presa anche dai pediatri italiani. Secondo Giovanni Corsello, della Società Italiana di Pediatria, tutti gli studi fatti non hanno evidenziato alcun legame tra vaccino e autismo. Al contrario, il fatto che alcuni diano come acquisita una correlazione che scientificamente non è provata rischia di ridurre le copertura vaccinali, con il pericolo concreto che possano riemergere malattie gravi ad oggi quasi scomparse.

In breve

LE VACCINAZIONI SERVONO

La riduzione dei casi di malattie infettive dovuto proprio alle vaccinazioni “riduce la percezione del rischio”. Al contrario, possono essere molto gravi le conseguenze delle mancate vaccinazioni: un calo delle coperture vaccinali può portare a un ritorno di malattie pericolose, ad esempio la poliomielite, e ancora oggi in vari Paesi si contano morti a causa del morbillo.

Fonti / Bibliografia

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sono incinta: posso continuare ad allattare?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se lo si desidera, non c'è ragione di smettere di allattare quando inizia una nuova gravidanza.   »

Dolicocefalia in bimbo di tre mesi: quali conseguenze?

14/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Carlo Efisio Marras

Questo tipo di malformazione cranica comporta un problema quasi esclusivamente di natura estetica.   »

Temperatura basale: cosa significa se rimane alta?

07/09/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di fatto, l'andamento della temperatura basale può dire molto rispetto alle fluttuazioni ormonali che si verificano nel corso del ciclo.   »

Fai la tua domanda agli specialisti