Calo vaccinazioni: paura e disinformazione?

Aumenta il numero dei genitori che decidono di non sottoporre i figli alle vaccinazioni. Le ragioni? Timori e scarsa informazione. Allarme dei pediatri

Nonostante le rassicurazioni degli esperti, continua ad aumentare il numero dei genitori che dicono no alle vaccinazioni. Il calo è talmente netto che, nelle scorse settimane, l’Istituto superiore di Sanità (Iss) e la Società italiana di pediatria (Sip) hanno spiegato che la copertura vaccinale in Italia è ai limiti della soglia di sicurezza e che dunque è necessario un nuovo piano nazionale ad hoc.

Gli ultimi dati

L’allarme degli esperti è scattato dopo aver analizzato i dati del ministero della Salute, relativi alle coperture vaccinali a 24 mesi di età per la maggior parte delle vaccinazioni offerte gratuitamente: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Haemophilus influentiae b, morbillo, rosolia e parotite. Ebbene, nel 2013, poliomielite, tetano, difterite, epatite B hanno registrato un tasso di immunizzazione inferiore al 95%, considerato il livello auspicabile. Il tasso è sceso ulteriormente, addirittura fino all’86% per malattie come rosolia, morbillo e parotite. La cosa che preoccupa maggiormente è la tendenza negativa registrata negli ultimi anni, con una riduzione pressoché costante.

Troppi dubbi

Ma perché i genitori sono sempre più restii a far vaccinare i figli? Le ragioni principali sarebbero due: la paura e la disinformazione. Molti, infatti, temono che le vaccinazioni siano poco sicure, se non addirittura pericolose. Del resto, ultimamente le tesi sostenute dai detrattori di queste misure preventive stanno circolando su diversi canali, suscitando una confusione sempre maggiore. Così, le mamme e i papà, spaventati dalle possibili conseguenze, rinunciano ai vaccini. “Questo fenomeno fa parte di un atteggiamento di tipo antiscientifico presente in una parte della popolazione a cui si aggiungono false informazioni, tipo quella sull’autismo. Naturalmente c’è la libertà di rifiutare le terapie, sancita dalla Costituzione, ma i genitori che non vaccinano rendono un cattivo servizio ai loro figli e alla società. Le vaccinazioni sono tutte importanti, perché evitano gravi malattie” ha affermato Silvio Garattini, farmacologo, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano.

Sicuri e indispensabili

In effetti, i vaccini non solo sono sicuri ma sono anche indispensabili. Infatti, proteggono il singolo bambino e l’intera comunità da malattie anche gravi, che stavano scomparendo proprio grazie all’immunizzazione di massa, ma che ora potrebbero tornare. Ecco perché gli esperti invitano i cittadini a non avere paura di uno strumento che è considerato una delle più importanti conquiste dell’umanità.

 

 

 

 
 
 

In breve

 OGNI REGIONE HA PROPRIE REGOLE

 A contribuire al calo delle vaccinazioni è anche l’offerta disomogenea da parte delle regioni. “Ogni regione ha un suo calendario. C’è una diseguaglianza nell’offerta di prestazioni. In Sicilia c’è un’offerta più ampia che in Calabria, anche se sono territori limitrofi. Non è etico ed è un sistema che può generare confusione” ha dichiarato Giovanni Corsello, presidente della Sip.

 

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