L'indicazione di non somministrare alcuna medicina (escluso l'antifebbrile) nelle sei settimane successive alla vaccinazione è scorretta.
Una domanda di: Emily
Salve, sono la mamma di un bimbo di 13 mesi. Settimana scorsa gli é stato somministrato il vaccino contro il morbillo, la pertosse, la rosolia e la varicella. Oggi, a distanza esatta di una settimana gli è venuta la febbre( 39 gradi ). Le chiedo: la semplice supposta mi è stato detto di dargliela tranquillamente però per 6 settimane mi é stato detto di non somministrargli altre medicine. Potrebbe dirmi quali sarebbero? Per esempio, le gocce di Breva posso dargliele con l’aereosol?
La ringrazio in anticipo.
Arrivederci.

Alberto Villani
Cara mamma,
tra il V e il XII giorno dopo la vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia-varicella, solo dopo questa vaccinazione, è possibile che possa comparire febbre, anche per 2-3 giorni. Questa informazione viene in genere fornita nel colloquio pre-vaccinale. Si può tranquillamente somministrare il farmaco che usualmente si usa in caso di febbre (paracetamolo). L’indicazione a non somministrare farmaci nelle 6 settimane successive non è corretta. In caso di necessità, su parere del pediatra curante, somministri tranquillamente i farmaci di cui suo figlio può aver bisogno. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Pubblicato il 17.6.2019
Aggiornato il 23.7.2024
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità. »
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Arrabbiarsi e urlare può capitare anche alle donne che aspettano un bambino: fortuna vuole che il liquido amniotico attutisca i suoni provenienti dall'esterno, proteggendo il feto da quello che all'esterno produce, invece, un forte impatto acustico. »
03/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
20/03/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che una gravidanza che inizia in età avanzata non vada a buon fine esclusivamente per questioni anagrafiche, ma lo è anche che tutto proceda per il meglio. »
Fai la tua domanda agli specialisti