Influenza e pneumococco: realizzato un unico vaccino

Pamela Franzisi A cura di Pamela Franzisi

Alcuni ricercatori australiani hanno messo a punto un programma di vaccinazione in grado di combattere insieme influenza e pneumococco, le due malattie respiratorie più letali al mondo

Influenza e pneumococco: realizzato un unico vaccino

Per contrastare influenza e pneumococco, le due malattie respiratorie più letali nel mondo, è stata messa a punto una sola vaccinazione. Secondo lo studio del Centro di ricerca malattie infettive dell’Università di Adelaide, pubblicato sulla rivista Nature microbiology, guidato da Mohammed Alsharifi e James Paton, i vaccini odierni contro l’influenza agiscono su molecole che sono soggette a mutazioni e, di conseguenza, serve un aggiornamento annuale per una copertura contro i nuovi virus emergenti. I vaccini pneumococcic) esistenti, invece, assicurano una protezione maggiore, ma agiscono solo su alcuni dei ceppi causa della malattia.

Avanguardia nella prevenzione

Gli studiosi del vaccino unico sono convinti della necessità di migliori vaccini più efficaci contro lo Streptococcus pneumoniae e l’Haemophilus influentiae. “Il virus dell’influenza e pneumococco si sono combinati per causare fino a 100 milioni di morti durante la pandemia di febbre spagnola nel 1918-1919”, affermano gli autori. “Un secolo dopo, abbiamo dimostrato che una sinergia analoga ma questa volta altamente protettiva con l’innovativa strategia di vaccinazione che colpiscono simultaneamente entrambi i patogeni”, concludono.

Nei bambini

L’otite media acuta (oma) è una frequente infezione di neonati e bambini. Nonostante l’otite sia, in linea di massima, un’affezione non grave, viene studiata con molta attenzione in pediatria per la possibilità di complicazioni e il rischio di perdita di udito, se non curata. L’otite media acuta è dovuta principalmente a due tipi di batteri: lo Streptococcus pneumoniae e l’Haemophilus influentiae non tipizzabile; questi due agenti infettivi sono spesso coinvolti anche in altre infezioni di tipo respiratorio.

Da sapere!

I vaccini sono fondamentali per la prevenzione delle malattie infettive più temibili, come l’influenza e  polmonite pneumococcica che ogni anno uccidono in Italia circa 16-17 mila persone.

 

 

Fonti / Bibliografia

Pubblicato il 21.6.2019 Aggiornato il 15.11.2019
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

26/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

25/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

22/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

20/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti